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Politica | 15 aprile 2023, 17:36

Salvini nazista fa il saluto romano, bufera per l'opera esposta a Torino Comics. Il leader leghista: "Uno schifezza penosa"

A scatenare le polemiche l'opera di Luis Quiles, ospitato nella "zona rossa" dell'evento e che rappresenta anche un membro maschile in erezione. La Fiera: "Noi apartitici, sosteniamo la libertà di espressione"

opera che rappresenta Salvini con saluto nazista

L'opera al centro delle polemich

Si è aperta con tante nuvolette, ma anche con un fulmine a ciel sereno, l'edizione 2023 di Torino Comics. Nella Zona Rossa della fiera dedicata a fumetti e comics di varia natura, infatti, c'è anche l'opera dell'artista spagnolo Luis Quiles, che rappresenta il leader della Lega, Matteo Salvini, vestito da nazista e mentre fa il saluto romano. Ma al braccio ha la fascia dell'Unione Europea. A completare il quadro, la presenza di un membro maschile in erezione.

Il commento di Salvini

Una miccia troppo corta per non esplodere. E infatti, insieme alle polemiche, è arrivato anche il commento di Salvini, che ha giudicato l'opera "Una schifezza disgustosa. Direi penosa". 

Una scelta, quella dell'artista, che non ha mancato dunque di farsi notare (anche se collocata in una zona, quella Rossa appunto, riservata a tematiche osé). E che di sicuro farà discutere anche nei prossimi giorni.

"E' semplicemente disgustoso. Questa non è arte, o legittimo esercizio di satira o critica politica. E' volgarità allo stato puro", aggiunge Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, e segretario del Carroccio in Piemonte. "La Lega del Piemonte si schiera al fianco di Matteo Salvini, oggetto di un attacco inaccettabile, che sconfina nell'odio. Chiediamo immediati chiarimenti agli organizzatori, auspicando che arrivino scuse convincenti, e l'immediato ritiro dell'opera dall'esposizione".

E Vittoria Poggio e Alberto Preioni aggiungono: “Un patrocinio è un atto di reciproca fiducia. Fiducia tradita nel momento in cui il vicepremier Matteo Salvini viene dileggiato in un’opera di assoluta volgarità. E appunto chi ha avuto la malafede di esporre un’opera del genere ha tradito lo spirito del nostro patrocinio. Vogliamo essere chiarissimi: se mai avessimo anche solo intuito che una simile tavola volgare e idiota fosse esposta, noi quel patrocinio mai lo avremmo accordato. E appunto valuteremo come ricorrere contro questo gesto vigliacco. Priva di contenuti, volgare e poco rappresentativa della realtà anche in versione dissacratoria. La vignetta rappresenta in maniera plastica i limiti di chi l’ha disegnata piuttosto di quelli della politica che avrebbe voluto criticare”.

Solidarietà al ministro è arrivara da Paolo Damilano, di Torino Bellissima: "Questa roba non ha nulla a che fare con la satira e con l’intento del Torino Comics. Basta alimentare questo clima di odio e intolleranza, non se ne può davvero più".

La replica di Torino Comics (e dell'artista)

In serata è arrivata anche la replica degli organizzatori. "Torino Comics è da sempre una manifestazione apolitica, apartitica, sostiene l'arte in ogni sua forma e la libertà di pensiero e di espressione. La mostra "Proibito" di Luis Quiles si trova all'interno della Zona Rossa, area protetta e vietata ai minori di 18 anni. Quiles è diventato un modello per le nuove generazioni con i suoi disegni provocatori e politicamente scorretti che fanno riflettere su temi come prostituzione, omofobia, sfruttamento, immigrazione, carestie, droga, guerra e social network".

E l'artista spagnolo ha aggiunto: "Tutte le opere della mia mostra sono una critica contro estremismi e violenze, e contro le strategie della politica europea messe in campo per (non) gestire il problema dell'immigrazione, molto presente anche in Spagna. Tratto da sempre temi sociali e religiosi, sempre con l’intento di far riflettere e senza alcuna distinzione tra colori politici. Sono un artista e il ruolo dell'artista è quello di fare riflettere, anche con immagini forti e disturbanti, sui temi di attualità".

E la parlamentare di Fratelli d’Italia, Augusta Montaruli, chiosa: "Le parole dell’autore della vignetta esposta a Torinocomics contro Salvini sono peggio dell’opera stessa. Dire che quell’immagine è una critica contro “estremismi violenze e contro le strategie della politica europea messe in campo per (non) gestire il tema immigrazione, molto presente anche in Spagna” affiancandole a un membro del Governo Italiano è un insulto non solo a Salvini, ma all’Italia fino ad ora lasciata sola davanti all’emergenza migratoria, non certo autrice di violenze che semmai avvengono per opera delle organizzazioni criminali, non per mano dei ministri. È evidente che siamo davanti a un personaggio che cerca di far parlare più di sé che del tema immigrazione, stante la totale fuorvianza di quanto dichiarato rispetto ai fatti e a quanto avviene in Italia. Vergognoso utilizzare una manifestazione che coinvolge tantissimi giovani per acquisire popolarità personale sulla base di un falso su cui non ci può essere critica semplicemente perché è la notizia che si vuole dare che è oggettivamente sbagliata. È su questo che gli organizzatori dovrebbero riflettere non trincerandosi sulla libertà artistica che come si nota è più che tutelata compresa quella degli estremisti delle falsità".

 

Massimiliano Sciullo

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