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Attualità | 13 giugno 2023, 13:30

A Torino giro di vite contro la malamovida: fonometri per il rumore nei locali e "contapersone" a San Salvario

Tra le altre azioni obbligo di bicchieri con logo per i locali, così come attività ed eventi in viale Ottavio Mai

malamovida e conferenza 13 giugno

Ancora i problemi della movida al centro dell'attenzione del Comune

Il primo passo sarà il monitoraggio, quest'estate, con fonometri per misurare il rumore nei locali e nei dehors esterni di San Salvario, Vanchiglia e piazza Vittorio. Questa mattina la giunta Lo Russo ha approvato le linee di azione contro la malamovida: nel dettaglio si tratta di tre delibera di modifica, ad altrettanti regolamenti comunali, per ridurre l'inquinamento acustico.

Provvedimenti che nascono dopo che la Corte di Appello aveva dato sei mesi al Comune di Torino per risolvere il problema della malamovida di San Salvario. La sentenza emessa a novembre 2022 era chiara: 200mila euro di risarcimento per i residenti del quartiere per i danni da rumore molesti. E metà 2023 come termine ultimo per fornire delle soluzioni concrete per abbassare i decibel. 

Contapersone a San Salvario 

Oggi il primo passo concreto. "Una scommessa al rilancio" come l'ha definita il sindaco Stefano Lo Russo, con "due obiettivi: garantire il divertimento notturno ai giovani e quello di riposo ai residenti". Prima misura che verrà adottata sarà la misurazione del rumore dentro e fuori i locali. Bar e ristoranti dovranno dotarsi di fonometri: la Città sta valutando di fare dei bandi con contributi ad hoc per l'acquisto di questi apparecchi.

Nella zona tra largo Saluzzo e la vecchia San Salvario (vie Saluzzo e vie Berthollet), verranno introdotti in via sperimentale dei rilevatori di presenza. "Si tratta - ha chiarito l'assessore alla Sicurezza Gianna Pentenero - di "contapersone" anonimi. Si tratta di tecnologia già attive, come il rilevamento dei cellulari presenti". 

Numeri chiuso 

Questi dati, messi in correlazione con il livello del rumore, potranno portare alla limitazione dei clienti in alcune zone. Cioè il "numero chiuso", tramite un'ordinanza del sindaco, qualora il rumore della strada fosse eccessivo. Dall'approvazione del nuovo regolamento - come ha chiarito l'assessore all'Ambiente Chiara Foglietta - i gestori delle attività notturno avranno sei mesi di tempo per produrre la valutazione di impatto acustico anche per il dehors, non solo per lo spazio interno. 

Bicchieri con logo e corsi di formazione 

Previsto anche l'obbligo per gli esercenti di utilizzare bicchieri con logo, che rendano possibile identificarne la provenienza. Tra le proposte poi, come ha aggiunto l'assessore al Commercio Paolo Chiavarino, la possibilità di "corsi di formazione per il personale di sala, con particolare attenzione di rispetto degli obblighi di legge sulla somministrazione di alcolici ai minori, per offrire così un servizio di qualità". 

Verranno fissati paletti più stringenti sulla superficie di nuove attività notturne, così come previste agevolazioni per trasferimenti dei locali dalle zone movida in nuovi aree della città, con l'obiettivo di delocalizzarla. 

Viale Ottavio Mai

Su quest'ultimo fronte una prima azione concreta verrà fatta quest'estate su viale Ottavio Mai. "Siamo molto vicino - ha osservato l'assessore ai Giovani Carlotta Salerno - a zone di pressione come Vanchiglia e il Campus universitario. Vogliamo aumentare le occasioni di aggregazione, creando nuovi spazi in collaborazione con Edisu ed Unito".

Qui già dalle prossime settimane verranno fatte attività ed eventi. Previsto poi l'aumento di controlli della Polizia Municipale, in particolare per contrastare la somministrazione di alcolici ai minorenni.

Cinzia Gatti

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