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Economia e lavoro | 02 agosto 2023, 17:33

Licenziamenti Afs, la Cgil: "Amazon spadroneggia, la Regione Piemonte tace e si ritira"

"Ad oggi il confronto azienda-sindacato non ha visto nessun avanzamento significativo, l'assessora Chiorino non pervenuta". Chiorino: "La Regione c'è e il sindacato lo sa"

L'assessora Elena Chiorino

L'assessora Elena Chiorino

"Il confronto con l'azienda Afs Service srl c/o Interporto SITO Orbassano, ad oggi non ha visto nessun avanzamento significativo e l’Assessora al Lavoro della Regione Piemonte Elena Chiorino tace e si ritira, sorda, ostinandosi a non convocare il tavolo istituzionale che provi a ricomporre la vertenza, confermando disinteresse per le lavoratrici e i lavoratori di Afs e loro famiglie, caratterizzando in modo ineccepibile il suo mandato da Assessore". A denunciarlo è la Cgil.

"Denunciamo il mancato rispetto degli impegni sottoscritti al tavolo regionale in seno all’Assessorato ai Trasporti del 6 luglio u.s. ove si impegnava a partecipare al successivo tavolo istituzionale nel quale avrebbe espresso parere sul piano presentato da AFS SERVICE S.r.l. e valutato le migliori ipotesi di intervento regionale l’attivazione degli ammortizzatori in deroga e valutazione di accesso alla NASPI”.

"Denunciamo il mancato impegno a seguito di votazione positiva della Giunta Regionale Piemonte, O.d.g. 25 Luglio u.s. ad attivarsi con urgenza nel portare la trattativa al tavolo al fine di salvaguardare i posti di lavoro in AFS, richiamando AMAZON alla responsabilità sociale con impegno ad assorbire i lavoratori AFS applicando a loro favore una priorità nelle future stabilizzazioni nei siti presenti o di prossima apertura nel territorio".

"Il Disinteresse della Regione Piemonte nel non convocare il tavolo istituzionale a favore delle lavoratrici e dei lavoratori di AFS, di fatto abbandonandoli senza salario, ha indotto AFS con un comunicato a tutto il personale in forza, senza colpo ferire che dal mese di agosto non garantirà più le retribuzioni attenendosi solo al versamento delle contribuzioni, contravvenendo secondo noi alla Legge ed al CCNL. Denunciamo – Che Amazon non è ancora intervenuta per garantire una composizione della vertenza che prevedesse la ricollocazione (o un impegno) del personale AFS nei propri siti Piemontesi nonostante tutto alimentando la via di lasciare a casa i lavoratori senza salario ritenendo che il problema sia unicamente del fornitore AFS scaricando i disagi sulla collettività, distruggendo sensibilmente una parte del tessuto sociale disinteressandosi delle eventuali possibili ricadute occupazionali".

"Per tutte queste ragioni sono in corso valutazioni per le azioni di lotta a tutela dei lavoratori più appropriate e di ampia applicazione su tutto il territorio Piemontese interessando le realtà Amazon e tutta la Filiera".

Chiorino: "Seguiamo la vicenda passo passo"

Non è tardata la risposta dell'assessora al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino: “La Regione c’è e sta seguendo passo passo la vicenda e il sindacato lo sa. Cosa ha fatto invece la CGIL per essere arrivati a questo punto? Rispediamo le accuse al mittente”

“Attacco sterile e strumentale da parte di CGIL che non fa il bene dei lavoratori. Regione assente e silente? Lo scorso 6 luglio, CGIL ha partecipato ad un tavolo informale con i rappresentanti della Regione in merito alla crisi della AFS e il prossimo passaggio è la convocazione di un incontro da parte del Ministero del Lavoro, con sindacati e azienda, al quale saremo presenti a tutela dei lavoratori. Rispediamo, quindi, al mittente le accuse e, anzi, davanti a questo tentativo di provocatoria contrapposizione chiediamo alla CGIL che cosa ha fatto fino ad ora a tutela dei lavoratori, dato che si è giunti a questo punto della storia. Regione non solo è presente, ma è pronta ad attivare tutte le forme di sostegno previste dalle politiche attive del lavoro per non lasciare soli i  lavoratori della AFS”.

comunicato stampa

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