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Viabilità e trasporti | 04 settembre 2023, 14:54

Torna la metro di Torino, ma le scale rimangono “immobili”: nel viaggio tra Fermi e Bengasi 18 sono rotte [FOTO]

Undici verranno riparate entro metà settembre, ma per altre 7 bisognerà aspettare diverso tempo: il viaggio in metro dopo un mese di chiusura

Torna la metro di Torino, ma le scale rimangono “immobili”: nel viaggio tra Fermi e Bengasi 18 sono rotte [FOTO]

Metro “nuova”, disagi vecchi. Dopo un mese di stop per lavori infrastrutturali la metropolitana di Torino ha riaperto ai cittadini, che finalmente possono tornare a spostarsi con il mezzo più veloce presente in città.

Scale mobili ko

Eppure, nonostante la chiusura sia servita per importanti interventi di manutenzione non più rinviabili dopo anni di onorato servizio, alcuni problemi sembrano essere rimasti esattamente tali e quali a 30 giorni fa: le scale mobili. 

18 scale mobili ferme

Sono ancora tante le stazioni che presentano problemi a livello di accesso. Viaggiando da Fermi a Bengasi, percorrendo le 23 stazioni, i guasti sono presenti in 18 scale mobili. Di queste  “11 sono in lavorazione e torneranno attive entro la metà di settembre, mentre ne sono state identificate 7 (Paradiso esterna Sud, Marche esterna Nord, D’Acaja esterna Sud), Vinzaglio esterna Nord, Pozzo Strada esterna Nord, XVIII Dicembre esterna Est e Massaua atrio) con problemi strutturali o necessità importanti di ricambi" fa sapere l’assessora ai Trasporti del Comune di Torino Chiara Foglietta.  

Riparate a breve

Tredici invece quelle riparate in questo mese di stop. Tra le stazioni con scale mobili rotte, o esterne o nell’atrio, e che verranno riparate nel breve periodo si segnalano: Porta Nuova, Carducci, Principi d’Acaja, Rivoli, Bernini, Massava, Lingotto, XVIII Dicembre, Re Umberto, Rivoli.

Metro ad orario ridotto

Intanto, in questi giorni e fino a nuova comunicazione la metropolitana effettuerà orario ridotto serale per consentire i lavori sulla tratta Fermi Cascine Vica. Dal lunedì al giovedì dalle 5.30 alle 22.00 con ultima partenza alle ore 21.30; venerdì e sabato dalle 5.30 alle 1.30 con ultima partenza alle ore 1.00; domenica e festivi dalle 7.00 alle 22.00 con ultima partenza alle ore 21.30. Bus sostitutivi M1S dalle 22.00 a fine servizio.

Lavaggio esterno dei tunnel in tutte le stazioni

Insomma, i torinesi possono gioire solo a metà per la tanto agognata riapertura della metro: se il mese di lavori ha permesso di posare gli scambi di interconnessione della linea futura, la fibra ottica e di modificare i binari di interconnessione e della rete antincendio della stazione Fermi funzionali alla prosecuzione della linea, ma anche il lavaggio all’esterno dei tunnel e delle scale di tutte le stazioni. 

Addetti alle pulizie in servizio

Questa mattina il livello di pulizia delle diverse fermate era molto buono: dal Lingotto a Spezia erano in servizio gli addetti con mocio e scopettoni per rimuovere le ultime tracce di sporco. "La chiusura - specifica Foglietta - non era destinata a questi lavori, ma si è deciso di fare anche questi interventi di manutenzione e pulizie".

"Per la riapertura della metropolitana - conclude - sono stati rispettate le tempistiche annunciate". Alcuni utenti hanno lamentato invece una mancata comunicazione con volantini alle fermate dei bus o delle stazioni della metropolitana stessa.

Caustico il commento del consigliere comunale di minoranza Pino Iannò di Torino Libero Pensiero: "A pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina. La metro questa mattina alle 8 era già ferma, sembra che ci fosse una persona da soccorrere, speriamo sia vero".

"C’è anche da dire che nel mese di chiusura non si è riusciti a riparare ben 18 scale mobili. Il servizio sostitutivo con autobus non ha brillato durante il mese di agosto e anche le informazioni sono state scarne. Ad ottobre il biglietto passerà a 2 euro, con un servizio così gli utenti forse, farebbero meglio a fare sciopero e a non utilizzare i mezzi pubblici. Bentornati dalle vacanze con i problemi di sempre!”.

"Diciotto scale mobili non funzionanti e undici ascensori fermi dopo quattro settimane di interruzione del servizio per interventi di aggiornamento sono un risultato difficilmente comprensibile e difficilmente accettabile", ha attaccato il capogruppo dei Moderati in Consiglio regionale Silvio Magliano. "Ancora una volta l'accessibilità del servizio, lungi dall'essere considerata una priorità, è stata tralasciata e il risultato è che ci troviamo sostanzialmente nelle condizioni dello scorso luglio, quando 29 scale mobili sulle 142 disponibili (20%) risultavano non funzionanti. L'accessibilità dovrebbe essere il primo obiettivo anche di GTT: torneremo in Aula, se necessario, con nuovi atti, finché il risultato non sarà raggiunto".

Cinzia Gatti e Andrea Parisotto

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