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Attualità | 19 settembre 2023, 11:27

Museo Egizio, Greco sull’affondo di Marrone: “Non replico. Sono un egittologo e continuerò ad esserlo” [VIDEO]

Il mandato del direttore scadrà nel 2025: “Preferisco far parlare la squadra”. Nel 2018 il famoso 'precedente' con la Meloni. Purchia: "Non spetta all'assessore decidere"

meloni e greco e conferenza 19-9

Museo Egizio, Greco sull’affondo di Marrone: “Non replico”

Sceglie la linea della diplomazia il direttore del Museo Egizio Christian Greco per rispondere all’affondo dell’assessore Marrone fatto durante un’intervista, nella quale metteva in dubbio il rinnovo del suo mandato che scade nel 2025: “Sono un egittologo e lo rimango anche se dovessi andare a servire cappuccini in un bar di Porta Nuova”.

Il precedente del 2018 con la Meloni

Non è la prima volta che il direttore entra nel mirino della destra. Già nel 2018 ci fu un faccia a faccia tra Greco e l’attuale primo Ministro Giorgia Meloni. A scatenare la polemica all’epoca fu la decisione di attivare una promozione sull'ingresso in museo a chi parla arabo, decisone ritenuta allora dalla premier discriminatorio per gli italiani.

Greco: "Non ho nulla da replicare"

Non replico nulla, come detto in passato che mi piacerebbe il direttore fosse invisibile che parlasse la sua squadra. Il Direttore può essere utile ma non è indispensabile. L’istituzione va avanti. Avendo questa responsabile mi faccio forza con un punto: Qualunque cosa io faccia è insignificante rispetto ai nostri oggetti. Oggetti che hanno una vita media di 3500 anni, cosa vuole che si spaventino di un direttore. Andiamo avanti. Non faccio politica, ho la fortuna di poter dirigere questa istituzione importante e mi dedico all’antico non al contemporaneo”.

Il CdA dell'Egizio difende Greco e attacca il Governo

In una nota, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, presieduto da Evelina Christillin, ha espresso all'unanimità "l’apprezzamento per l’eccellente lavoro svolto, ormai dal 2014, dal proprio direttore Christian Greco. Grazie al suo operato, il nostro museo è diventato un’eccellenza mondiale, con due importanti operazioni di trasformazione strutturale, oltre 90 collaborazioni con i maggiori atenei e istituzioni museali al mondo, attività di formazione e ricerca ai massimi livelli, sostenibilità ambientale e finanziaria, oltre a politiche di inclusione e importanti ricadute economiche per l’area cittadina e non solo. Ricordando che, in base all’articolo 9 del nostro statuto, la nomina e revoca del direttore spetta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, rinnoviamo a Christian Greco la nostra totale fiducia e il più sentito ringraziamento per il suo straordinario lavoro".  Nel Cda della Fondazione siedono Antonio Mario Ferrero, Enrico Eraldo Bertacchini, Domenico Siniscalco e Marco Giovannini

Purchia: "Spero Marrone abbia parlato a titolo personale"

Ritengo che non si replica a un commento è un’idea personale - aggiunge l’assessore Rosanna Purchia - Sono sicura che l’assessore abbia parlato in modo personale. Non mi sembra che abbia titolo in merito. Non spetta a lui la nomina del direttore del Museo Egizio, quindi di che parliamo? Stiamo preparando i 200 anni del museo e siamo al suo fianco per prepara l’evento, occupiamoci di questo. Sono certa che Marrone abbia parlato a titolo personale. Siamo in democrazia, le opinioni si sentono e si rispettano - aggiunge - Non ho parlato con Poggio a riguardo, per motivi lavoro non perché di disinteresse”.

Valle attacca Cirio: "Silenzio preoccupante"

"Il Presidente Cirio condivide il giudizio dell’assessore Maurizio Marrone su Christian Greco? La posizione della Giunta regionale coincide con quella dei Fratelli d’Italia?", si domanda il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniele Valle (Pd). "Il messaggio lanciato da Marrone è chiaro: se la destra rivincerà nel 2024 si passerà dal sostanziale disinteresse verso la cultura registrato in questi 4 anni di gestione leghista all’iperattivismo dei FdI, già testato al Salone del Libro e non solo. Insomma, il partito di Meloni ha lanciato un’Opa sull’eventuale Cirio bis".

"Peraltro, l’uscita di Marrone non stupisce, poiché proprio la Meloni nel 2018 aveva attaccato Christian Greco e annunciato che, in caso di vittoria alle elezioni politiche, avrebbe provveduto alla sostituzione dei direttori dei musei nazionali italiani. Preso atto del silenzio dei vertici regionali, da Cirio ad Allasia all’assessora Poggio, tocca all’opposizione chiedere spiegazioni", ha concluso Valle.

"Da un partito che ha voluto fin da subito fare del merito il proprio cavallo di battaglia ci saremmo aspettati un comportamento diverso nei confronti di un Direttore che ha rilanciato il Museo Egizio raggiungendo risultati eccezionali in questi anni, e invece Marrone e FDI non perdono mai l’occasione per attaccare chi non è allineato al loro pensiero", commenta il segretario regionale del Pd Domenico Rossi. "La destra farebbe bene a occuparsi dei problemi dei piemontesi e a non disertare le sedute del Consiglio Regionale, come successo questa mattina, anziché condurre battaglie ideologiche nei confronti del mondo della cultura libera e plurale. Basta vedere cosa sta succedendo in RAI".

Marrone critica Greco al Museo Egizio. È la destra, quella oscurantista, che ha paura delle persone libere. Spieghi perché da assessore al welfare sta producendo solo tagli abbandonando i piemontesi in difficoltà, e perché vuole abolire la 194, levando diritti alle donne”: così l’onorevole Chiara Gribaudo, vicepresidente del PD.

M5S: "Parole assessore imbarazzanti"

"Le dichiarazioni dell’assessore Marrone sul direttore del Museo Egizio sono imbarazzanti. Tutto questo conferma lo stato confusionale di questa giunta, al punto che gli assessori si sentono liberi di lanciarsi in dichiarazioni su materie di cui non si occupano, visto che la Cultura non è tra le deleghe in capo allo stesso Marrone. I risultati conseguiti fin dal 2014 da Christian Greco, egittologo di fama internazionale, sono sotto gli occhi di tutti e non sarà l'ambizione sfrenata degli esponenti di Fratelli d’Italia, che già lo criticarono in passato, a delegittimare Greco alla direzione del museo", ha dichiarato Sarah Disabato, capogruppo M5S Piemonte. "Al presidente Cirio chiediamo di prendere le distanze da queste dichiarazioni, anche a tutela di una delle più grandi eccellenze culturali della nostra Regione e del nostro Paese".

Chiara Gallo

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