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Eventi | 19 novembre 2023, 19:57

Djokovic spegne il sogno di Sinner e del Pala Alpitour, confermandosi il 'maestro' delle Atp Finals

Il serbo domina la finale imponendosi 6-3 6-3 e conquista il record delle sette vittorie nel grande appuntamento di fine stagione. Ma il futuro è di Sinner, che chiude comunque tra gli applausi

djokovic sinner

Djokovic spegne il sogno di Sinner, confermandosi il 'maestro' delle Atp Finals

A Jannik Sinner non riesce l'ultima magia nella partita più importante: Djokovic si prende la rivincita della sconfitta subita nel girone di qualificazione, domina la finale in due set e si conferma 'maestro' delle Atp Finals, conquistando a Torino il settimo trionfo nell'appuntamento di fine stagione.

Djokovic highlander

Tanto era stata bella, incerta e spettacolare la sfida di martedì quanto è stata senza storia questa. L'highlander serbo, il giocatore più vincente nella storia del tennis, dopo aver liquidato Carlos Alcaraz in semifinale ha riservato identico trattamento a Sinner nell'appuntamento conclusivo. Nonostante i 36 anni, Djokovic è ancora in splendide condizioni atletiche, ha l'abitudine a giocare le finali ed ha la fame di chi vuole vincere sempre e comunque, esaltandosi al cospetto di avversari che hanno anche 14, 15, 16 anni meno di lui.

Il futuro è di Sinner

Il futuro, comunque, è dalla parte di Sinner, se saprà trarre insegnamento da questa partita. L'azzurro deve continuare sulla strada tracciata dal nuovo coach Cahill, crescere nella capacità di saper giocare la volée e i colpi di rete, migliorare nella resistenza (ha un record perdente nelle partite in cinque set, quelli che si giocano nei tornei del Grande Slam), ma ha già fatto enormi passi in avanti negli ultimi mesi, arrivando a Torino là dove nessuno avrebbe immaginato appena una settimana fa.

Anche Nole, a 22 anni, perdeva spesso e volentieri contro Federer e Nadal, prima che arrivasse il suo momento: quello di Sinner sta per scoccare, basta avere la pazienza di saper aspettare e continuare a lavorare per crescere, migliorare, essere più completi. Per intanto la sua avventura alle Finals resta da applausi, quelli che gli tributa con merito il pubblico torinese, cui ha saputo regalare una settimana di emozioni incredibili. Quelli che anche nel secondo incontro con Djokovic hanno accompagnato ogni suo punto vincente.

Parterre de roi al Pala Alpitour

Vip, personaggi della politica e dello spettacolo, sportivi famosi: al Pala Alpitour c'è una sfilata di volti nomi in tribuna per assistere alla finale di questa terza edizione torinese delle Finals. Soprattutto c'è l'ennesimo tutto esaurito, con i quasi 13 mila tifosi sugli spalti che spingono - tranne la fetta dei fans di Djokovic - Sinner alla grande impresa fin dal suo ingresso sul campo, accompagnato dal solito interminabile boato. Cori da stadio per il nostro campione, ma il suo avversario non sembra minimamente farsi condizionare dal tifo contro.

Primo set a senso unico

Si comincia con Djokovic al servizio, tenuto dal serbo con irrisoria facilità, Sinner non è da meno nel game successivo, anche se con qualche brivido. Sul 2-1 per Nole c'è la prima palla break, con un errore di Sinner che consente al suo rivale il primo allungo dell'incontro. Djokovic prende a pallate l'azzurro  e sale 4-1 e poi 5-2, con Sinner che riesce solo ad allungare la sfida prima che il serbo chiuda 6-3 sul proprio turno di battuta in 38 minuti.

Il secondo set inizia nel modo peggiore per il nostro campione, che perde subito la battuta e consente a Djokovic di volare sul 2-0, continuando a imperversare con servizi vincenti ed ace. Sinner è bravo a non affondare, cancella due palle break e rianima il Pala Alpitour conquista il primo punto tenendo la battuta nel game successivo.

Quelle due palle break

Sul 3-2 per Nole, arrivano le prime due palle break per Sinner, ma Djokovic le annulla aggrappandosi al servizio e vincendo poi due scambi lunghi e molto combattuti. L'azzurro è bravissimo nel game successivo, durato un quarto d'ora abbondante, ad annullare diverse occasioni a Nole per l'allungo decisivo, restando in scia sul 4-3. 

Da lì in avanti, però, il serbo non si volta più indietro e chiude 6-3, complice il doppio fallo di Sinner sull'ultimo punto, che spegne il Pala Alpitour per qualche momento, prima degli applausi finali per lui e per la splendida settimana di Sinner. Il tennis mondiale ha sempre il suo re, quello italiano ha trovato il campione di oggi e di domani.

Massimo De Marzi e Cinzia Gatti

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