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Attualità | 25 novembre 2023, 09:15

Amianto e Uranio in scenari di guerra e in pace: senza smaltimento impossibile una vera prevenzione

Amianto e Uranio in scenari di guerra e in pace:  senza smaltimento impossibile una vera prevenzione

La Regione Lazio ha ospitato il convegno organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto: “Amianto e Uranio, in guerra e in pace: ricchezza e povertà dall’energia alla salute”. Durante l’evento, patrocinato dalla Regione Lazio e moderato dal giornalista Franco Di Mare, è stata posta l’attenzione sui danni alla salute che possono provocare questi due cancerogeni sia ai cittadini sia ai militari. Questi ultimi, infatti, in pace e in guerra corrono il rischio di subire gravi danni a causa delle esposizioni all’amianto presente ancora nei siti militari. A questo pericolo si aggiunge poi quello dell’esposizione all’uranio impoverito contenuto nei moderni proiettili ad alta efficienza. 

«L’ONA chiede che la problematica sia affrontata e risolta con la bonifica dell’amianto e la tutela delle vittime e dei loro familiari, evitando lungaggini burocratiche e giudiziarie – ha affermato l’avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA -. Così per quanto riguarda l’uranio impoverito, ferma la necessità di un coinvolgimento delle istituzioni europee e NATO in chiave preventiva, evitando l’uso per il futuro dei proiettili ad uranio impoverito, anche in chiave risarcitoria». A testimoniare le tragiche conseguenze subite dalle Forze Armate è Nadia Zandrelli, vedova di Domenico Sabbioni, vittima dell'amianto, insieme agli orfani Matteo e Mara.

«Sono vedova da 11 anni e oggi sono qui per dare voce a mio marito, dopo anni di buio e profonda depressione – racconta la vedova -. La nostra è una triste storia. Ho conosciuto mio marito da adolescente e dopo 6 mesi lui partì per la leva nella Marina Militare. Dopo anni di sacrifici lavorativi, nel maggio 2011 Domenico raggiunse la tanto desiderata pensione ma appena 2 mesi dopo è iniziato il suo e il nostro calvario con la sentenza di morte: mesotelioma pleurico. Il desiderio di Domenico era quello di invecchiare con me e vedere i suoi figli realizzarsi, ma purtroppo è rimasto solo un sogno per lui. Se n’è andato via a soli 58 anni. Sono stati necessari numerosi e lunghi processi, seguiti e supportati con tenacia e determinazione dall’ONA e dall'Avv. Bonanni, per vederlo riconosciuto vittima del dovere». 

Il dibattito tra i numerosi professionisti ha poi evidenziato i gravi impatti causati dall’uso dell’amianto e dalle tardive bonifiche. Ancora 40 milioni di tonnellate di materiali contengono amianto. 7 mila sono decessi nel solo 2022. Nel Lazio, in particolare, sono stati censiti 1.448 casi di mesotelioma fino al 2018, senza contare tutte le altre malattie asbesto correlate. La media degli ultimi anni nella regione è di circa 100 casi di mesotelioma, con una incidenza di circa 350 decessi, se si tiene conto del tumore del polmone, della laringe, e dell’asbestosi. I distretti più a rischio sono quelli delle zone periferiche e industrializzate di Roma, come il pontino ed il frusinate. Inoltre il maggior numero di vittime è tra i marittimi di Gaeta e gli operai della Goodyear di Cisterna di Latina.

«Che la Regione Lazio accompagni i lavori dell’ONA e faccia propri gli obiettivo così da poter delineare le politiche per l’amministrazione per far sì che si possa contenere l’emergenza amianto – ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca -. Dobbiamo continuare questo sostegno, questa battaglia, è una questione di civiltà». 

Hanno ribadito poi l’importanza della prevenzione e della ricerca anche gli altri illustri relatori: l’avvocato Paolo Nesta, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma (COA), Fabrizio Ghera, Assessore alla mobilità, trasporti, tutela del territorio, ciclo dei rifiuti, demanio e patrimonio della Regione Lazio, Simona Baldassarre, Assessore alla cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia della Regione, e Giorgio Trabucco, componente dell’Assemblea Capitolina. Sono intervenuti anche il Consigliere presso la Suprema Corte di Cassazione, Nicola De Marinis, il Generale in congedo dell’Arma dei Carabinieri e componente del comitato tecnico scientifico dell’ONA, Giampiero Cardillo, il professore di Diritto del lavoro all’Università “La Sapienza” di Roma, Fabrizio Proietti, la Vice Presidente COA di Roma, l’avvocato Irma Conti, e l’avvocato Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno, componente della Commissione di Diritto penale e di Mediazione penale. 

Infine hanno partecipato come relatori l’oncologo e componente del comitato tecnico scientifico dell'ONA, Pasquale Montilla, il professore e chirurgo toracico di fama internazionale, Marcello Migliore, la CEO & Founder di Sostenibilità d’Impresa, Anna Pasotti, e il direttore generale ASSO.IMPRE.DI.A. Confindustria e vicepresidente Fondazione E-novation, Alberto Patruno.

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