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Politica | 20 febbraio 2024, 12:16

Apollonio contro Viale: "Nonostante suoi comportamenti vergognosi, ho dovuto lasciare io la lista"

L'accusa verso il ginecologo: "Manca di rispetto a tutti e mi sembra che nei confronti delle donne sia particolarmente offensivo"

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Elena Apollonio

“Il dato politico è che, nonostante comportamenti pubblici vergognosi reiterati, ho dovuto fare la valigie ed uscire da una lista che DemoS aveva costruito con Monviso e Alleanza dei Democratici. Da lì me ne sono andata perché ho rispetto di me stessa”. Non nasconde la rabbia la capogruppo in Sala Rossa di DemoS Elena Apollonio, dopo le notizie stampa secondo cui il ginecologo Silvio Viale sarebbe indagato dalla Procura di Torino per molestie su quattro ragazze. Il 13 febbraio 2023 Apollonio, dopo un anno e mezzo di tensioni con il medico, aveva lasciato la civica “Per Torino” a sostegno del sindaco Stefano Lo Russo.

Le tensioni

Complice il carattere battagliero e “fumantino” del Radicale Viale, i due nel corso dei mesi hanno litigato più volte. Apollonio in più occasioni ha preso le distanze dagli atteggiamenti del ginecologo, che lo hanno portato a discutere anche con la maggioranza. Birre consumate in Sala Rossa, partecipazioni alla sedute con la gonna oppure con più cravatte per contestare l’obbligo di dress code per i maschi in Consiglio, urla in Commissione contro colleghi, una foto in mutande postata sul gruppo di maggioranza: sono questi alcuni degli episodi di cui si è reso protagonista il medico."

"Offensivo con le donne"

Non sono giustizialista – spiega la capogruppo di DemoS -e non mi sostituisco ai giudici, ma Viale manca di rispetto a tutti e mi sembra che nei confronti delle donne sia particolarmente offensivo. Non ho fatica a dirlo: è sotto gli occhi di tutti”. Un’amarezza determinata anche dal ritratto che di Apollonio è uscito su alcuni giornali, come quelli un’opportunista che aveva usato la lista solo per farsi eleggere.

L’esponente di DemoS ad un certo punto ha detto basta, come ribadisce oggi dopo le notizie di stampa.

Nonostante l’evidenza dei fatti – chiarisce la consigliera - io sono stata additata come colpevole: la mia scelta di lasciare è stata strumentalizzata politicamente contro di me”. “La lettura emerge – continua – è di come politica, se c’è da attaccare una donna, lo fa volentieri. Anche a fronte di un personaggio del genere”.

Ho dovuto lasciare una lista che avevo costruito e fondato insieme ad altre due realtà. Sono arrivata in Consiglio Comunale continuo a starci schiena dritta” conclude.

Cinzia Gatti

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