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Economia e lavoro | 29 febbraio 2024, 10:40

Riforma delle tasse, Torino chiede chiarezza: "Regole certe sul Fisco per attrarre investimenti stranieri"

Gli industriali hanno ospitato il convegno sulle Novità fiscali 2024 con Agenzia Entrate e Ordine dei commercialisti. Il viceministro Leo: "Semplificazione e dialogo, ma nessun condono"

Riforma delle tasse, Torino chiede chiarezza: "Regole certe sul Fisco per attrarre investimenti stranieri"

Riforma delle tasse, Torino chiede chiarezza: "Regole certe sul Fisco per attrarre investimenti stranieri"

"Il Piemonte attualmente è la terza regione in Italia per presenza di aziende straniere, che non è poco. E la fiscalità, insieme alla certezza delle regole e delle leggi, sono elementi fondamentali per continuare ad attrarre investimenti e aziende dall'estero". Così il presidente dell'Unione Industriali di Torino, Giorgio Marsiaj, in apertura del convegno sulle Novità fiscali 2024, ospitato presso la sede degli industriali torinesi e che insieme al viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha visto la presenza dell’Ordine dei commercialisti di Torino, con il presidente  Luca Asvisio e dell'agenzia delle Entrate, con il direttore regionale Guido Isolabella. Sotto i riflettori, proprio la riforma fiscale firmata da Leo, in questi mesi, con novita sia per le aziende che per le partite Iva e le famiglie. 


Politica fiscale e regole certe

"Serve una politica fiscale, ma anche industriale, ben definita - aggiunge Marsiaj - che deve declinarsi all'intero di un quadro a livello europeo. Ecco perché ogni riforma fiscale è attesa con grande interesse". Sul tema delle riforme "sono decenni che le aspettiamo. Ed è una vergogna che ora sia l'Europa a dircelo, per andare avanti con i fondi del Pnrr. Siamo d'accordo con la proporzionalità delle sanzioni verso chi evade, così come ci conforta l'uso sempre maggiore delle nuove tecnologie digitali per la lotta all'evasione, anche in maniera preventiva. Gli evasori esistono e vanno perseguito severamente, ma gli imprenditori onesti sono tantissimi, così come i cittadini".

E conclude: "Semplificazione, razionalizzazione e certezza delle norme hanno un presupposto importante: quella della fiducia reciproca tra Stato e cittadini".

Una riforma attesa da 50 anni

"Questa riforma fiscale - ricorda il viceministro Leo - è un provvedimento atteso dagli anni Settanta. È da tempo che non si facevano interventi di sistema, strutturali. E si sta procedendo in maniera rapida, con l'approvazione definitiva ad agosto e già 8 decreti attuativi già in vigore. Altri due o tre dovrebbero essere approvati entro marzo".

Lotta all'evasione e nessun condono

"Il nostro obiettivo è lavorare sulla certezza del diritto e sulla semplificazione, senza abbassare la guardia contro l'evasione - prosegue -. E abbiamo cambiato l'accertamento: il contraddittorio sarà la parte più importante. Ma cambierà anche l'orientamento nei rapporti con imprese e professioni: lavorare in anticipo e non a posteriori. Con il concordato preventivo biennale, soprattutto per partite Iva e piccole imprese e con l'adempimento collaborativo, pensato per le realtà maggiori".


"Il concordato per le partite Iva non è un condono - sottolinea -. Abbiamo tecnologie per fare analisi predittive puntuali e con la proposta che si fa agli utenti si avanza una proposta fedele a quello che sarà il reddito dei due anni successivi. E se i risultati saranno confortanti, dal 2025 in poi potremmo anche abbassare la tassazione".

Massimiliano Sciullo

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