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Cronaca | 04 marzo 2024, 13:50

Maltempo, a Torino è arrivata la piena. Ecco i Murazzi finiti sotto l'acqua del Po [FOTO]

Secondo le previsioni, il livello più alto del fiume si è presentato in tarda mattinata in città. A Moncalieri e Vinovo rientrato l'allarme per il Chisola. Situazione in miglioramento ma permane l'allerta arancione

Piena del Po ai Murazzi

La piena del Po è arrivata ai Murazzi, l'acqua ha sommerso le sponde

Onda di piena e Po oltre gli argini, a sommergere i Murazzi (non per nulla, chiusi dalla scorsa notte). E' andata secondo previsioni, la mattinata dopo l'ondata di maltempo, anche se il sole di oggi potrebbe non rappresenare la fine definitiva delle precipitazioni.

Nevicate in quota e tanta acqua in pianura

Grandi nevicate in quota (da Bardonecchia alle Valli Olimpiche, comprese le altre vallate torinesi) e tanta acqua in pianura, dove si sono formati allagamenti anche molto estesi, come nella zona di Settimo Torinese, ma non solo. Da ieri pomeriggio, sono stati oltre cento gli interventi dei vigili del fuoco tra il capoluogo e la provincia.

Intanto, quelli che storicamente sono stati la cornice della movida torinese devono fare esercizio di pazienza. E le foto parlano da sole: le aree dove di solito passeggiano le persone ora sono parte integrante del fiume, mentre gli accessi sono bloccati prima ancora dei gradini delle scale. Fino a nuovo ordine

Il Chisola rientrato sotto il livello di guardia

Il provincia di Torino le maggiori preoccupazioni le ha destate il Chisola, cresciuto moltissimo nella notte, specie a Moncalieri e a Vinovo, superando i livelli di guardia. Per fortuna, grazie alla fine delle precipitazioni e al ritorno del sole, già nella mattinata odierna, il torrente è rientrato sotto la soglia di allarme, mentre non hanno destato grandi preoccupazioni gli altri corsi d'acqua, anche se la situazione viene costantemente monitorata.

Numerosi, anche nella cintura di Torino, gli interventi dei pompieri per alberi caduti (come a Candiolo) o allagamenti di scantinati e garage.

Permane l'allerta arancione

Per oggi e per la mattinata di domani è previsto un significativo miglioramento della situazione meteorologica, con un deciso aumento dello zero termico che dai 1700-1800 m sale fino ai 2100 m in serata.

Il nuovo bollettino emesso da Arpa Piemonte mantiene comunque per oggi l’allerta arancione per valanghe sul settore occidentale, dalla Valsesia alla Valle Po, a causa degli ingenti quantitativi di neve, superiori ai 130 cm, caduti nelle ultime 72 ore. L’allerta è gialla per valanghe sul settore alpino settentrionale e sud-occidentale e per rischio idraulico sulle pianure centrali e settentrionali, associato al transito delle piene dei fiumi.

L’ingente quantitativo di neve caduta ha determinato un’intensa attività valanghiva spontanea con valanghe anche di grandi dimensioni che hanno interessato il fondovalle nei settori maggiormente interessati dalle precipitazioni. Pertanto su tutto l’arco alpino piemontese per la giornata odierna il pericolo valanghe è 4 - Forte in relazione al riscaldamento atteso.

Le situazioni più problematiche

Tra gli effetti sul territorio, a seguito delle forti piogge e nevicate della notte, si segnalano numerosi fenomeni di dissesto per frane e allagamenti.

A Venaus 72 persone sono state evacuate in via precauzionale per pericolo valanghe e una trentina sono assistite dal Comune e dal volontariato di Protezione civile presso il Centro Polivalente. A San Raffaele Cimena 20 persone, in 2 distinte borgate, sono isolate per frana sulla strada comunale. Anche il Comune di Usseglio è isolato per frana sulla strada provinciale 23 tra Usseglio e Lemie.

La neve ha causato molti disagi alla viabilità con locali interruzioni nella fornitura dei servizi (elettricità e telefoni) nel Torinese e nel Cuneese, in particolare nelle aree montane. I tecnici, con molte difficoltà per le estreme condizioni meteorologiche, hanno cercato di ripristinarle nella notte.

La Protezione civile regionale passa dalla fase operativa di preallerta a quella di attenzione, mantenendo costante la sorveglianza su eventuali fenomeni di dissesto sul territorio regionale. Dalle ore 16 odierne sarà pertanto chiusa la Sala operativa e sarà attivato il servizio di reperibilità.

redazione

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