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Attualità | 20 maggio 2024, 13:30

Salvagenti sulle sponde del Po, la proposta per aumentare la sicurezza ai Murazzi

La richiesta di Liardo (FdI). Tresso replica: "Riflessione utile per rendere più accessibili le sponde"

La richiesta di Liardo (FdI). Tresso replica: "Riflessione utile per rendere più accessibili le sponde"

La richiesta di Liardo (FdI). Tresso replica: "Riflessione utile per rendere più accessibili le sponde"

Mettere dei salvagenti lungo il Po, corredati da cime da 30 metri, per aumentare l’efficacia dei tentativi di salvataggio in caso di cadute nel fiume. E’ questa la richiesta contenuta in una mozione del consigliere di Fratelli d’Italia Enzo Liardo, discussa questa mattina in commissione.

Annegato dopo il selfie

Lo scorso 16 marzo Luca Aghemo di Rivoli è caduto nel Po mentre si scattava una foto in pieno centro, sulla riva del fiume. Il 53enne non sapeva nuotare ed è annegato sotto lo sguardo attonito della moglie, che ha assistito alle operazioni di ricerca del corpo.

Battelli sul Po

Una tragedia, che ha spinto l’esponente di FdI ha depositare questo atto, nell’ottica anche di un’ulteriore rivitalizzazione dei Murazzi. Dopo l’apertura dei locali notturni Palazzo Civico, nell’ambito del progetto di riqualificazione del Valentino con i fondi del Pnrr, ha deciso di ripristinare i battelli sul Po e di aprire un River Center nelle arcate vuote dal lato Gipo Farassino.

Le ciambelle di salvataggio

Da qui la richiesta di Liardo di effettuare una “ricognizione della sicurezza delle sponde e delle camminate lungo l’intero tratto urbano del fiume Po, al fine di installare cassette del tipo antincendio contenenti dispositivi di sicurezza consistenti in salvagenti anulari (anche detti ciambelle di salvataggio) corredati da cime da 30 metri al fine di incrementare l’efficacia e l’immediatezza dei tentativi di salvataggio in caso di scivolamenti e conseguenti cadute nelle acque del fiume”.

Nella Darsena barca dei vigili urbani

Una proposta condivisa dal consigliere del PD Luca Pidello, che di professione fa il pompiere. “Nel caso di persone – ha spiegato l’esponente dem - che cadono accidentalmente a pochi metri riva, la presenza di un salvagente fissato con una cima permetterebbe di effettuare il recupero in sicurezza”. “E’ un importante tassello – ha aggiunto – per il rilancio dei Murazzi, ma anche di altri luoghi dove c’è contatto con il fiume come il Lungo Dora”.  L’unico problema, come evidenziato da Pidello e dal collega Claudio Cerrato, è che queste casette sono a rischio vandalismo.

“Questa riflessione – ha replicato l’assessore alla Cura della città Francesco Tresso -è molto utile nel momento in cui stiamo cercando di sviluppare un maggior rapporto tra Torino ed il suo fiume, per rendere più accessibile le sponde”. Nell’ambito del ripristino della navigabilità sul Po, ha aggiunto Tresso, nella Darsena prevista all’altezza della passerella Maratona ci sarà anche un’imbarcazione dei vigili urbani per garantire più sicurezza.

 

Cinzia Gatti

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