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I corsivi di Virginia | 21 maggio 2024, 11:45

Con quel naso un po’ così

Rimodellare il naso con o senza chirurgia

Con quel naso un po’ così

Nel passare dei secoli, gli uomini hanno sempre discusso di quale fossero i parametri di riferimento del concetto di bellezza. La questione non si può risolvere elencando una serie di caratteristiche, perché il passare delle epoche cambia la stessa forma degli attributi base della bellezza. In una cultura è fondamentale che, ad esempio, una ragazza sia “curvy”. In un’altra è fondamentale che sia come un fusciello. Tutto questo per dire che, muovendoci nello spazio e nel tempo, troviamo incredibili cambiamenti estetici sia per il corpo femminile che per il corpo maschile.

Questo non significa che non esistano caratteristiche femminili e maschili che siano fondamentali per riconoscerle belle in ogni tempo, anche se basta una piccola variazione, ad esempio nell’inclinazione di un naso, per fare subito la differenza tra attrazione e bruttezza.

Il naso più famoso della storia è quello di Cleopatra e, nonostante la sua imperfezione evidente, nulla impedì di considerarla una delle donne più belle dell’epoca, come racconta il suo successo sugli uomini più potenti del tempo cioè Cesare, Antonio e Augusto. La stessa storia di un naso fuori dai parametri come quello di Cyrano e di Pinocchio, li hanno resi famosi nella letteratura classica.

Arrivando ai giorni nostri, artisti come Barbara Streisand, Sarah Jessica Parker, Lady Gaga e Meryl Strep, nonostante i loro nasi appuntiti e spigolosi, nonostante la loro infanzia bullizzata, hanno dimostrato che la forma del loro naso non ha intaccato in nessun modo il successo, anzi le hanno reso particolari e anche belle, lasciando che diventasse un segno particolare della loro personalità.

Per molte persone invece il naso è diventato un’ossessione. Nell’epoca imperativa del culto dell’immagine, sempre più importante nel mondo del lavoro e nel contesto della comunicazione non verbale, moltissimi sono ricorsi alla chirurgia estetica o negli ultimi anni al rinofiller, offerto dalla medicina estetica, per renderlo più bello e più armonioso.

La chirurgia plastica prima e la medicina estetica oggi sono diventate la soluzione per molti pazienti di ritrovare un equilibrio psicologico attraverso la correzione del proprio difetto fisico, come per esempio la correzione di un naso, per acquisire maggior sicurezza in se stessi.

Iniziamo con il dire che il naso, per il suo ruolo centrale nel volto e per la capacità di dare morbidezza o durezza all’espressione totale dello stesso, rappresenta una delle strutture che di più si vuole correggere per migliorare la propria estetica.

Solo la paura dell’intervento chirurgico e del risultato successivo bloccano moltissime persone dal volerlo fare, perché altrimenti i numeri di ricorso alla chirurgia plastica sarebbero ancora più alti della realtà.

Mettiamo in questo articolo a confronto l’intervento di rinoplastica per la correzione di un difetto strutturale quale è il naso e l’alternativa, se così si può chiamare che offre la medicina estetica, con il rinofiller, che è un camouflage di piccoli difetti con l’uso di materiale riempitivo.

Parlando di chirurgia plastica, possiamo riferirci al Dott. Luciano Contaldo, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica con studi a Torino, Milano e Salerno.

Dott. Luciano Contaldo parliamo di correzione di nasi troppo curvy, troppo scavati, troppo lunghi, troppo larghi, troppo storto, troppo grosso in punta. A lei chiarirci un po' di idee.

“La rinoplastica è un intervento che ha come scopo quello di migliorare la forma del naso e può essere associato a eventuali correzioni della funzione respiratoria. Non sempre si deve ridurre la componente ossea o cartilaginea. Alcune volte è necessario aggiungere della cartilagine (come nei nasi insellati) , altre volte è sufficiente modificare solo la punta, rendendola meno bulbosa, più piccola, meno o più proiettata e si possono ridurre le narici nel caso siano troppo larghe. Questo per dire che si può anche modellare la struttura del naso in toto o semplicemente si può mirare ad una specifica modifica senza apportarvi modifica. Il fine ultimo è sempre lo stesso, ovvero la creazione della migliore versione del tuo naso, senza stravolgimenti, ricercando sempre il cento per cento di naturalezza.”

Come deve essere valutato il naso chirurgico?

“Il naso, che è un elemento importante del profilo, deve essere valutato nel contesto del viso e non come elemento a sè stante, ma in rapporto agli angoli della faccia, al mento e alla linea del collo. Questo significa che è di fondamentale importanza il rispetto delle proporzioni quando si modella il naso. Il naso non deve mai apparire "rifatto" per nessun motivo e il risultato deve quindi essere il più naturale possibile. Dico sempre ai miei pazienti che, dopo l'intervento, nessuno si accorgerà che il naso è rifatto, perchè, il rispetto della naturalezza al cento per cento, farà sembrare ai pazienti che quello è il naso con cui sono nati, naturale e armonioso nel contesto del proprio viso, senza "stigmate chirurgiche". Questo ovviamente richiede una competenza tecnica molto elevata, dedizione estrema a questo tipo di chirurgia, costante miglioramento e ricerca della perfezione chirurgica per poter raggiungere il miglior risultato possibile per ogni singolo naso di partenza.

Nella valutazione preoperatoria devo anche valutare il tipo di pelle, aspetto molto importante, perché, in presenza di una pelle spessa, si deve cambiare la tecnica chirurgica, altrimenti, come spesso si vede in giro, nelle rinoplastiche eseguite da chirurghi meno esperti, ci sarà la possibilità di un naso amorfo e non definito, in quanto la pelle non riuscirà ad adattarsi alla nuova struttura nasale sottostante.

In ultimo dovrò valutare, durante la visita preliminare, l’esistenza di fattori quali la deviazione del setto o l’ipertrofia dei turbinati per predisporre un intervento combinato estetico e funzionale e migliorare così non solo l'estetica, ma anche la respirazione. Dalla mia esperienza di chirurgo plastico con anni di professione, dico che la rinoplastica è un intervento molto utile e definitivo ed è in grado di apportare cambiamenti di una certa entità alla piramide nasale che danno una differenza reale e permanente nella forma del proprio naso. Sottolineo sempre, che ad eseguire l'intervento di rinoplastica, sia un professionista dotato di una alta formazione in grado di garantire estrema naturalezza al naso ed ottenere il massimo gradi di miglioramento possibile anche su casi molto complicati.

Tra i medici estetici di riferimento per i rinofiller su Torino e Milano ci rivolgiamo al Dott. Massimiliano Giuliano.

Dott. Massimiliano Giuliano parlando con lei mi ha colpito la sua attenta analisi sul rinofiller, con l’affermazione che non sempre è possibile correggere esteticamente i difetti del naso con l’acido ialuronico e che occorre un’attenta visita pre trattamento.

“Il rinofiller, definito non correttamente come rinoplastica senza bisturi, è una tecnica non invasiva che permette la correzione di piccoli difetti estetici del naso. E’ eseguito in ambulatorio e migliora l’estetica di nasi con piccole gobbe oppure con una punta leggermente cadente o nasi insellati. La valutazione pre trattamento è fondamentale da parte dello specialista che deve conoscere molto bene l’anatomia del naso.”

Come funziona e quanto dura?

“I filler vengono iniettati in punti differenti a seconda del difetto che si deve correggere. Il trattamento, se praticato da mani esperte, richiede una decina di minuti. Quello che invece richiede tempo è lo studio pre trattamento del paziente, delle sue angolazioni, della sua espressività e della morfologia stessa del naso. Il risultato del rinofiller è efficace ed immediato, ma temporaneo. Può durare da sei a dodici mesi perché i materiali vengono riassorbiti. A quel punto bisogna ripetere il trattamento per mantenere i risultati ottenuti. Il rinofiller è indicato per trattare i difetti lievi riguardanti principalmente la parte cartilaginea del naso. Per tutto il resto l’unica soluzione è la rinoplastica e quindi lo specialista di riferimento è il chirurgo plastico".

 

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Virginia Sanchesi

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