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Moncalieri | 28 maggio 2024, 09:49

Profondo rosso per i conti dell'Asl To5: debiti saliti a 24 milioni. Moncalieri, Nichelino e Chieri bocciano il bilancio

Il sindaco Paolo Montagna durissimo: "Il risultato di scelte sbagliate. Così si consegna la sanità ai privati"

L'ospedale Santa Croce di Moncalieri, il più grande del territorio dell'Asl To5

L'ospedale Santa Croce di Moncalieri, il più grande del territorio dell'Asl To5

Conti in profondo rosso per l'Asl To5, con un rendiconto che tra il 2022 e il 2023 ha visto il deficit passare da poco meno di 5 milioni a 23 milioni e 800 mila euro. Ed allora i tre sindaci Pd dell'area sud (Paolo Montagna di Moncalieri, Giampiero Tolardo di Nichelino e Alessandro Sicchiero di Chieri) hanno bocciato il rendiconto economico dell'azienda sanitaria.

L'ospedale unico e la scelta di Cambiano

Una posizione politica che non è vincolate, visto che i conti vengono approvati in autonomia dall'azienda sanitaria, ma fa capire il malessere diffuso che c'è tra gli amministratori della zona sud, acuito dalla infinita telenovela sul futuro ospedale unico, che si è chiusa l'anno scorso con la bocciatura di Vadò e la scelta ricaduta su Cambiano.

7 persone su 10 vanno a curarsi altrove

Nel 2023 la cosiddetta mobilità passiva (i cittadini che non riescono a trovare risposte ai loro bisogni negli ospedali di Moncalieri, Chieri e Carmagnola e per questo si devono spostare) ha raggiunto il 70%. Insomma, sette cittadini su dieci hanno dovuto spostarsi fuori dal territorio per farsi curare. Nel frattempo, a crescere sono i soldi ai privati, ai quali sono andati 160 milioni di euro.

"Non possiamo più accettare questo disastro - hanno spiegato i tre sindaci dell'area sud che hanno votato contro al bilancio - il territorio continua ad essere umiliato".

Montagna: "Fatte scelte irresponsabili"

Ancora più duro è stato il commento del primo cittadino di Moncalieri, Paolo Montagna: "C’è un buco di bilancio di 24 milioni, dovuto essenzialmente a due cose: la crescita dei rimborsi da dare ad altre ASL per la cura dei nostri cittadini e la crescita dei soldi ai privati. Nel 2023, a Moncalieri e nell’Asl To5, sette cittadini su dieci hanno dovuto spostarsi fuori dal territorio e questa è semplicemente una vergogna. La mobilità passiva ha anche un costo per la collettività, che è aumentato di 10 milioni di euro dal 2022 al 2023".

Il sindaco della Città del Proclama poi sottolinea come siano "diminuiti gli investimenti della Regione nel nostro territorio, che continua ad essere umiliato. Stiamo parlando di 5 milioni di euro in meno, che si traducono in meno interventi nei nostri ospedali, che continuano a cadere a pezzi". Nel frattempo, aggiunge ancora Montagna "a crescere sono i soldi ai privati, ai quali sono andati 160 milioni di euro. Non possiamo più accettare questo disastro. Ecco perché abbiamo espresso parere negativo al Bilancio".

"Basta, i nostri ospedali cadono a pezzi"

Infine, Montagna si rivolge direttamente all'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi: "Lo dico chiaramente: se volete chiudere l’Asl To5, se volete consegnare la sanità ai privati pagando coi soldi pubblici, se volete privare 100 mila cittadini del diritto alla cura, ci troverete lungo la vostra strada". Se non è una dichiarazione di guerra, poco ci manca.

Tolardo: "Sanità in condizioni disastrose"

"Il rendiconto di gestione dell’ASL è la dimostrazione, qualora ve ne fosse ancora bisogno, delle condizioni disastrose della sanità piemontese ed in particolare di quella della nostra Asl", ha dichiarato il primo cittadino di Nichelino Giampiero Tolardo. "Per questi motivi, insieme ai Sindaci di Moncalieri e Chieri, non ho approvato un bilancio che riportava un passivo di oltre 23 milioni di euro e che mette in evidenza scelte sbagliate: ingenti risorse indirizzate sulla sanità privata e sulla mobilità passiva".

Intanto, il mandato del direttore generale dell'Asl To5, Angelo Pescarmona non sarà prorogato sino a fine anno, coma pareva certo fino a qualche settimana fa: al suo posto in arrivo l'attuale direttore amministrativo Bruno Osella.

Massimo De Marzi

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