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Cultura e spettacoli | 30 maggio 2024, 08:07

Torino da ridere, in musica: dopo l'inno di Barriera di Milano, il Trio Marciano firma il video delle "Terme di Stura"

Pubblicato nel 2022, il pezzo decanta le proprietà curative delle acque che dalla valle di Lanzo arrivano a Torino. Con tanto di consulenza di uno storico

trio Marciano

Un video musicale per celebrare le proprietà curative delle Terme di Stura

Il Trio Marciano l'ha rifatto. Ed è di nuovo una cosa tutta da ridere. A qualche anno di distanza da "Stoppi", il brano che è stato adottato come inno ufficiale di Barriera di Milano, da poche ore su Youtube circola anche il video ufficiale di "Terme di Stura". Un brano pubblicato nel 2022, ma che ora può vantare anche la sua versione per immagini. Come sempre scandita da ritmi latini.

E se il brano di sei anni fa celebrava (ironicamente, ma fino a un certo punto: l'affetto e il senso di appartenenza trapaiono evidenti) le bellezze del quartiere di Torino Nord, sottraendolo agli stereotipi del degrado, questa volta è uno dei corsi d'acqua considerati "minori" della rete fluviale torinese a salire al proscenio. Non solo Po, Dora e Sangone: anche la Stura ha la sua dignità. Anzi, ancora di più: possiede proprietà curative, tanto da aver dato origine alle "famose" Terme, frequentate da chi ha malanni da curare.

La band, composta da volti storici e noti della scena musicale torinese come Vito Miccolis, in arte “Dottor Lo Sapio”, Mauro "Mao" Gurlino e Enzo "Rosko" Mesiti, questa volta si avvale anche della collaborazione di Giorgio Olmoti, storico e saggista, che in apertura di video ribadisce e sottolinea la filosofia di questa operazione di rilancio per la Stura e il territorio che viene bagnato dal suo corso.

Ancora una volta, insomma, per chi ama Torino c'è da ridere. Basta addentrarsi in un territorio a metà strada tra i temi cari a Gipo Farassino (che cantò il Sangone) e quel mix di affettuosa e beffarda nostalgia che il Trio Marciano conferma verso una città in cui sono cresciuti. Sia con i propri percorsi artistici personali, sia con la formula del trio, che mette in musica trovate decisamente spassose.

"Ho trovato la cura, vado alle Terme di Stura" canta nel ritornello un Dottor Lo Sapio decisamente sollevato e fiducioso. "Tre settimane, un mese resterò. Fintanto che non guarirò". E c'è da dire che nel "bugiardino" delle Terme il ventaglio di patologie curate è ampio: dalle vene varicose agli svarioni, passando per la difficoltà nel digerire piatti tipici della cucina sabauda come i peperoni. Non resta che provare.

Massimiliano Sciullo

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