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Eventi | 15 giugno 2024, 09:00

Burattinarte, rassegna internazionale e diffusa per vocazione

Negli anni Novanta il festival estivo si è aperto ad abbracciare Langhe, Roero e il Monferrato e ha esteso la durata a varie settimane di spettacoli

Burattinarte, rassegna internazionale e diffusa per vocazione

Da 30 anni gli appuntamenti di Burattinarte regalano ore di divertimento e risate a bambini e genitori, nonni, zii e amici che riscoprono la bellezza di tornare piccoli e guardare il mondo con occhi stupiti.

Un miracolo che si compie ad ogni spettacolo, una magia che si è estesa, pian piano, a cerchi concentrici ad abbracciare Langhe, Roero e infine il Monferrato.

L’intento, infatti, era quello di arrivare portare il teatro anche nelle borgate più piccole, in cui qualche centinaio di abitanti si potesse riunire in piazza, a ridere, a commentare, ad applaudire.

Nell’imminenza dell’anniversario, che ricorrerà a fine giugno, fondatori del Festival e da allora Direttori artistici della manifestazione, Claudio Giri e Consuelo Conterno, ricordano quei primi momenti: «Volevamo portare il teatro nei piccoli centri, laddove non c’erano molte proposte culturali e non arrivavano artisti con esperienze internazionali. Ci sono dei paesi in Langa e Roero che sono più piccoli di un condominio di Torino. Noi volevamo riportare là il teatro. Un tempo i cantastorie vi arrivavano ed era festa. Volevamo che il teatro di figura ritrovasse quel ruolo di aggregatore sociale e di stimolo culturale».

E a chi obiettava che marionette e burattini fossero “cose da bambini”, Giri e Conterno assicuravano: «Il teatro di figura non è solo per i bambini, per secoli è stato rivolto a un pubblico trasversale per età e cultura. Spettacoli di burattini venivano rappresentati nelle piazze come nelle corti. In 30 anni abbiamo portato spettacoli che parlavano al pubblico di ogni età, usando registri diversi. I molteplici piani di lettura fanno parte della bellezza del teatro di figura e ne costituiscono la vera ricchezza espressiva. Forse per questo è una forma di rappresentazione così amata».

All’inizio degli anni Duemila, il Festival si è allargato al Monferrato e si estendeva per una decina di giorni, nel mese di giugno. Spesso le date si sovrapponevano e capitava che ci fossero anche tre spettacoli diversi in altrettanti paesi – uno astigiano, uno ad Alba e uno nelle Langhe. Fino a quando, nel 2010-2011 Burattinarte si rinnova ancora.

Giri e Conterno rievocano: « Fino ad allora, gli appuntamenti culturali non si programmavano in estate. Anche il turismo era diverso, concentrato nel periodo autunnale. Pian piano i residenti hanno viaggiato meno in estate e le presenze turistiche sono aumentate. La gente aveva voglia di proposte diverse e il teatro di figura è molto inclusivo, si fa comprendere superando le barriere linguistiche.  Così abbiamo ampliato la durata del calendario e abbiamo voluto coinvolgere tutti, dai bambini agli anziani. Volevamo che l’arte e il teatro fossero  occasioni di festa, di divertimento per tutti, ma anche di riflessione. Da questi obiettivi», proseguono i Direttori artistici, «nasce l’impostazione attuale di Burattinarte: calendario esteso da giugno a settembre, ospiti internazionali e diffusione nei piccoli centri. Oggi sono i nostri tre caposaldi, affiancati fin dall’inizio da altri due principi irrinunciabili: qualità e varietà del tipo di spettacoli. Sul palcoscenico abbiamo visto marionette, burattini, pupazzi, attori, theremin, strumenti musicali, attrezzi da lavoro, oggetti che prendevano vita, ombre e luci. Le compagnie selezionate hanno portato a Burattinarte molte variazioni del Teatro di Figura, affascinando sempre il pubblico. Grazie ai primi, per la creatività che ci hanno mostrato e al pubblico, che l’ha sempre apprezzata e applaudita con trasporto!» .

Qualche anticipazione sul calendario del trentennale? A rispondere è Consuelo Conterno: «Come nella prima edizione, inizieremo con 4 giorni super ad Alba, la capitale delle Langhe: ci saranno ben 27 appuntamenti per bambini, famiglie, adulti, anziani. Alterneremo spettacoli sul palco, performance estemporanee in strada, giochi e laboratori, mini teatrini “a la carte” e persino una grandiosa parata di pupazzi, costruiti direttamente dal pubblico. Dalle vetrine alle piazze, l’essenza gioiosa, scanzonata e anticonformista di Burattinarte si respirerà nell’aria».

Claudio Giri conclude: « Porteremo al Festival ben 3 spettacoli inediti, alla loro prima nazionale! Il pubblico potrà applaudire artisti che hanno ottenuto premi internazionali, come  Walter Broggini e Rocamora Teatre, e costruito un solido rapporto con il pubblico in Italia, Europa, Africa e Americhe. Nei 4 giorni di Alba ci saranno spettacoli dal mattino alla notte, da parco Tanaro alla Biblioteca civica, da piazza Duomo al Cortile della Maddalena, vero fulcro del festival. E poi il calendario toccherà Langhe, Roero e Bra, estendendosi fino a domenica 8 settembre con altri 12 spettacoli, che coinvolgeranno compagnie da tutto il mondo e alcuni “Maestri” come la Compagnia Pelele».

 

SOSTENITORI E PARTNER

Da 30 edizioni molti enti hanno sostenuto Burattinarte, permettendo che l’incantesimo del teatro portasse felicità a tante persone.

Vorremmo ringraziare, per questa 30ª edizione: Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione CRC, Comune di Alba, Banca d'Alba, Comune di Bra, Comune di Guarene, Comune di Grinzane Cavour, Comune di Novello, Comune di Piobesi d'Alba, Comune di Murazzano, Comune di Castagnito, Circolo Cinema Vekkio, Associazione Anforianus e Comune di Santa Vittoria d'Alba,  Comitato Quartiere Scaparoni, Associazione Nel Viale, Ottica Sipario. E, ancora, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero per il patrocinio, e Radio Alba per la media partnership.

C.S.

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