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Moncalieri | 17 giugno 2024, 06:00

Moncalieri, tensione alle stelle tra l'assessore Pompeo e il sindaco Montagna. "Io esautorata". La replica: "Basta polemiche"

Il primo cittadino: "Nessuno è stato esautorato, basta polemiche sui giornali, lavoriamo per il futuro della città. Lei ha lanciato accuse inaccettabili". L'assessore risponde: "Non ho mai fatto polemica ma espresso legittimamente il mio pensiero"

Silvia Di Crescenzo, Paolo Montagna e Laura Pompeo

Silvia Di Crescenzo, Paolo Montagna e Laura Pompeo

Se non è guerra aperta, di sicuro la tensione è alle stelle. A Moncalieri è rottura tra il sindaco Paolo Montagna e l'assessore alla Cultura Laura Pompeo, che ha accusato il primo cittadino di averla di fatto esautorata, bloccando le sue delibere nell'ultimo periodo.

Tutto nato dopo la nomina di Davide Guida

La tensione covava da tempo ed è esplosa nel fine settimana, pochi giorni dopo il voto che ha visto la Pompeo non eletta in Consiglio regionale per appena 16 preferenze in meno di Francesco Casciano. Tutto era nato ad inizio anno, dopo la scelta fatta dal sindaco Montagna di nominare suo vice Davide Guida, con una decisione che in molti hanno visto come una sorta di investitura verso le elezioni municipali del 2026, quando scadrà il secondo mandato dell'attuale primo cittadino.

Una decisione sicuramente non apprezzata da Laura Pompeo, che aveva visto il suo principale 'sponsor' politico, l'onorevole Mauro Laus, profetizzarla come futuro sindaco di Moncalieri. Poi era arrivata la candidatura alle Regionali da parte del Pd, che nel contempo ha scelto anche di candidare anche altre due esponenti di Moncalieri, la consigliera comunale Nicoletta Persico e soprattutto Silvia di Crescenzo, fedelissima di Montagna.

Tre candidate, nessuna eletta in Regione

Una scelta che alla fine non ha pagato: il Partito democratico a Moncalieri ha raccolto il 36% dei voti, ma con tre candidati in campo, dividendo le preferenze invece di concentrarle su un unico soggetto, non è riuscita a portare alcun rappresentante della Città a sedersi a Palazzo Lascaris, malgrado Pompeo e Di Crescenzo assieme abbiano ottenuto 10 mila voti.

In attesa dell'esito del riconteggio chiesto dalla Pompeo, l'assessore alla Cultura ha attaccato il sindaco Montagna, denunciando di essere stata di fatto esautorata nell'ultimo periodo. Accuse che il primo cittadino ha rigettato con forza: "Nessuno qui è stato esautorato, non sono state tolte deleghe e non c'è alcuna guerra in atto. Tutti dobbiamo continuare a lavorare nell'interesse della Città, basta fare polemiche o lanciare accuse, Moncalieri viene prima. Anzi, Moncalieri più di prima, come da slogan della campagna che intendiamo lanciare a breve per capire cosa serve ancora fare di più e meglio, guardando già al voto del 2026".

Montagna: "Nessuno è stato esautorato"

Laura Pompeo, però, continua a tenere il punto: "Non sono stata esautorata? Dalle parole dette nell’ultima giunta e dalle azioni degli ultimi mesi (almeno dal 29 febbraio) mi pare esattamente il contrario nei fatti". 

Montagna replica alle parole della Pompeo, dicendo di non essere stato lui a creare questa situazione: "Ha usato toni inaccettabili di fronte alla decisione di nominare come mio vice Guida, io ho semplicemente esercitato le prerogative di un sindaco, scegliendo Davide che è una delle eccellenze politiche di questa città". Parole alle quali la Pompeo risponde dicendo: "Non ho mai fatto nessuna polemica ma ho espresso legittimamente il mio pensiero sulla nomina fatta dal sindaco. Le mie dichiarazioni non avevano niente di lesivo né nei confronti di Montagna e neppure nei confronti di Guida. Ho espresso un’opinione politica per il futuro di Moncalieri".

"Nessuna questione personale, serve chiarimento politico"

Sui suoi rapporti con la Pompeo, il sindaco Montagna taglia corto: "Non c'è alcuna questione personale tra noi, serve un chiarimento su una questione politica, che spero venga fatto al più presto nelle sedi opportune, in primis durante la giunta comunale. Sono altri che hanno scatenato la polemica, non io".

E guardando al voto del 2026, chiude dicendo: "Io non decido nulla. Il tavolo della coalizione di centrosinistra è convocato per la seconda settimana di settembre per cominciare a parlare della selezione del candidati e definire una prima bozza del programma, per fare tutto per bene e per tempo".

Massimo De Marzi

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