/ Cronaca

Spazio Annunci della tua città

Per le zone di Novara,Vercelli, Verbania cerchiamo Antennista Sat e Digitale terrestre. inviare curriculum a : ...

Delizioso monolocale a 800 mt dal mare, ideale come seconda casa, completamente arredato con struttura divano letto e...

125 mq (65 piano terra + soppalco) nella bellissima e prestigiosa piazza nel cuore del centro storico di Moncalieri.

Vendesi urgentemente causa trasferimento all`estero Euro 4, unico proprietario, cinghia sostituita nel 2016, gomme...

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | giovedì 21 aprile 2016, 14:51

Era malato di Parkinson dall'età di 29 anni, operato alle Molinette fa maestro di sci

Di questi giorni il 250/o impianto chirurgico. Il paziente è stato sottoposto alla stimolazione cerebrale dopo 12 anni di malattia ed è riuscito a ritornare a svolgere il suo lavoro sugli sci

Fonte: ansa

E' ritornato a fare il maestro di sci,  un malato di Parkinson, che è stato sottoposto al trattamento chirurgico di stimolazione cerebrale profonda dopo 12 anni di malattia.

Un “miracolo” del Dipartimento di Neuroscienze delle Molinette che festeggia i vent’anni di attività chirurgica con il suo 250esimo impianto cerebrale e diventando Centro di formazione di specialisti a livello internazionale. 

L’ultimo intervento è stato eseguito delle équipe dei professori Michele Lanotte e Leonardo Lopiano e a beneficiarne è stata una donna di 63 anni, da oltre 20 anni con gravi limitazioni motorie.

"La nostra 250esima paziente, hanno detto Lanotte e Lopiano,ha dimostrato fin da subito una ottima risposta all'intervento, con netto miglioramento della sua capacità e autonomia motoria che risultavano gravemente compromesse prima dell'intervento".

Questa terapia chirurgica è oggi una consolidata tecnica, grazie alla ventennale esperienza del Centro che opera all'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino e che proprio in questi giorni diventa anche Centro Training per la formazione di medici e specialisti a livello internazionale.

"Quando nel 1998 iniziammo, tra i primi in Italia, ad interessarci e proporre la stimolazione cerebrale profonda per il trattamento del Parkinson - spiegano i due chirurghi - non c'erano evidenze ed esperienze significative. Abbiamo voluto puntare su questa tecnica perché i pazienti avevano bisogno di una valida risposta terapeutica in alternativa al trattamento farmacologico quando questo non è più efficace.

Le prime esperienze erano molto promettenti perché fin da subito i risultati erano evidenti, gli arti tornano ad essere meno rigidi, il tremore viene controllato ed i pazienti riacquistano una soddisfacente autonomia funzionale". Tra i 250 pazienti trattati ci sono molti casi unici ed eccezionali: "Per esempio - dicono ancora Lanotte e Lopiano - una delle prime pazienti ad essere trattate era una donna con esordio giovanile del Parkinson all'età di 27 anni.

E' stata operata quando aveva 51 anni, nel 1999, ed era gravissima perché totalmente incapace di muoversi. Oggi ha raggiunto l'età di 68 anni con una durata di malattia di 41 anni ed una parziale autonomia, una durata impensabile in passato.

 

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore