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Cronaca | 18 settembre 2017, 18:02

Deceduto per l'amianto a Torino, assolto dalle accuse ex dirigente Rai

Il caso riguardava l'addetto di una ditta di apparecchiature informatiche che operava nella sede di via Cernaia, morto dieci anni fa

Deceduto per l'amianto a Torino, assolto dalle accuse ex dirigente Rai

 

In primo grado era stao condannato a dodici mesi, ma in Appello è arrivata oggi l'assoluzione. Un ex dirigente Rai di Torino, processato con l'accusa di essere stato il responsabile del decesso di un lavoratore, esposto ad amianto mentre frequentava la sede di via Cernaia, ha vinto la sua battaglia.

Paolo Castelli, 89 anni, ex direttore della sede di Torino, era finito sotto processo per il caso di un addetto della ditta che si occupava dell'installazione di apparecchiature informatiche. Parti dell'edificio erano coibentate con l'amianto, minerale con cui l'uomo - morto nel 2007 - sarebbe entrato in contatto mentre operava in via Cernaia.

Gli avvocati Alberto Mittone e Daniele Zaniolo hanno sempre sostenuto che Castelli non aveva alcuna responsabilità, sollevando anche dei dubbi sulla natura della patologia che colpì il lavoratore. Imputato era un altro ex dirigente Rai, Pierantonio Bertè, che però nel frattempo è deceduto.

m.d.m.

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