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Eventi | 12 settembre 2018, 07:23

Opera Viva Barriera di Milano si affaccia sul paesaggio islandese di Reykjavík con il manifesto di Francesca Sandroni

Si chiama “-10° Minuto” ed è l’ultima delle tre opere vincitrici dell’edizione 2018 della rassegna artistica ideata da Alessandro Bulgini e curata da Christian Caliandro

Opera Viva Barriera di Milano si affaccia sul paesaggio islandese di Reykjavík con il manifesto di Francesca Sandroni

Reykjavík: nella cornice di un paesaggio islandese desolato, improvvisamente un campo da calcio innevato, che si configura come una possibilità, dal cui “interstizio” scaturisce l’arte, che ivi dipinge un mondo intero. Si tratta de -10° Minuto, l’ultima delle tre opere vincitrici dell’edizione 2018 di Opera Viva Barriera di Milano, la rassegna artistica ideata da Alessandro Bulgini con la curatela di Christian Caliandro, dedicata, quest’anno, al tema della “diversità”.

Diversità intesa, in tal caso, come un collasso e, al contempo, un incontro tra dimensioni differenti e apparentemente inconciliabili: interno ed esterno, Nord e Sud, attitudine settentrionale e spirito meridiano. Una coesione e una convivenza in grado, dunque, di generare un set improbabile e surreale, una condizione aliena che, proprio attraverso la sua “diversità”, suggerisce un modo altro di esperire e percepire la realtà circostante.

Un modo che veicoli l’idea secondo la quale l’arte consista, di fatto, nello spingere lo spettatore fuori dalla sua , verso una terra scomoda e inedita, imprevista, e che, forse, neanche aveva intenzione di raggiungere.

Il manifesto sarà visibile in piazza Bottesini da oggi, mercoledì 12, al 14 ottobre 2018.

Roberta Scalise

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