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Cronaca | 27 febbraio 2019, 18:08

I rapper di Aurora: "Spaccio e degrado si combattono con la cultura, non con la tv" [VIDEO]

Sabato pomeriggio, gli artisti che si stavano esibendo ai giardini Madre Teresa per la jam "Street Surfers" hanno pacificamente respinto l'inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti

I rapper di Aurora: "Spaccio e degrado si combattono con la cultura, non con la tv" [VIDEO]

 

La vicenda è ormai nota: l'inviato di Striscia la Notizia ed ex campione di bike trial Vittorio Brumotti sabato 23 è stato a Torino per girare un servizio sullo spaccio di droga nei quartieri considerati “problematici” come Aurora e Barriera di Milano. La troupe di Canale 5 si è anche recata ai giardini Madre Teresa di Calcutta di Corso Vercelli, trovando l'ostilità di un gruppo di rapper che si stava esibendo nella jam “Street Surfers”.

Nel servizio, andato in onda lunedì, Brumotti ha definito i rapper come “musicisti folkloristici”, sottolineando la presenza di siringhe usate e definendo i giardini come “zona di spaccio”. Tra gli artisti presenti c'era anche il cuneese Alessandro Giacosa, in arte Bj, che a Torino Oggi ha fornito la propria versione dei fatti: “Stavo tranquillamente suonando – ha dichiarato – con il mio dj quando, a un certo punto, è sbucato Brumotti ai 100 all'ora con la sua bicicletta: la cosa ci ha dato fastidio perché, oltre a costringerci a interrompere la jam, lui e il suo staff hanno cercato lo scontro fisico con atteggiamenti provocatori. Invece di cadere nella trappola ho preso il microfono e ho usato lo strumento culturale che conosco meglio, il rap, per contestarlo pacificamente”.

Secondo Giacosa, anche la rappresentazione della zona fatta da Brumotti nel servizio non corrisponderebbe alla realtà dei fatti: “Sabato – ha proseguito – ai giardini Madre Teresa gli spacciatori non c'erano proprio grazie alla nostra presenza, la stessa jam è nata proprio per presidiare la zona, essere multiculturale e favorire l'integrazione. A mio modo di vedere, il degrado nei quartieri non si combatte con le telecamere ma coinvolgendo la cittadinanza con azioni concrete e interventi culturali: gli stessi residenti ci hanno ringraziato per aver passato un pomeriggio diverso dal solito. Un quartiere come Aurora, che già gode di cattiva luce per i recenti fatti di cronaca, non aveva certo bisogno di un servizio come quello di Brumotti”.

 

Marco Berton

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