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Eventi | 17 maggio 2019, 17:15

Tra le Langhe, Cuneo e Torino torna il festival dell’economia che guarda all’ambiente

Alessandro Gassmann testimonial d’eccezione per l’apertura della quarta edizione di "Circonomia": dal 25 maggio al 5 giugno convegni, incontri e iniziative per confrontarsi sui modelli di futuro possibile

Tra le Langhe, Cuneo e Torino torna il festival dell’economia che guarda all’ambiente

Un testimonial d’eccezione – Alessandro Gassmann – e l’importante collaborazione con Confindustria Cuneo. Sono queste le principali novità dell’edizione 2019 di "Circonomia", il festival dell’economia circolare e delle energie dei territori, che andrà in scena tra le Langhe e il capoluogo subalpino a partire da sabato prossimo, 25 maggio, per concludersi mercoledì 5 giugno, in simbolica coincidenza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Il programma di questa nuova edizione della manifestazione – la quarta – è stata presentato questa mattina nella sede albese di Confindustria Cuneo, nuovo importante ingresso in un parterre di organizzatori che, al fianco della cooperativa albese Erica e della collegata Aica (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), annovera la Gmi (Green Marketing Italia), la Fondazione Europa Ecologia, Politecnico e Università di Torino, l’ateneo Unisg di Pollenzo, il Kyoto Club e una serie di altre importanti realtà di primo piano nello studio delle politiche utili a favorire un sempre più improrogabile incontro virtuoso tra termini quali economia e rispetto ambientale.   

A illustrare il ricco calendario di eventi inseriti nel programma del festival sono stati Roberto Della Seta, la direttrice di Confindustria Cuneo Giuliana Cirio, la direttrice di Erica e presidente Aica Emanuela Rosio e il presidente e ad di Egea Pierpaolo Carini che – introdotti dalla giornalista Isotta Carosso – hanno sottolineato la sempre maggiore attualità della tematica ambientale nei sentimenti non soltanto di un numero sempre maggiore di privati cittadini, ma anche da parte del mondo economico e delle imprese in particolare, una quota sempre più rilevante delle quali è finalmente concorde nel riconoscere la "green economy" come "la via maestra per dare un futuro al’idea di progresso".

In questa direzione Giuliana Cirio ha motivato il senso del sostegno che, con lo slogan "Per le imprese che cambiano", gli industriali cuneesi da quest’anno garantiscono alla manifestazione: "Saranno molte le aziende che racconteranno come hanno modificato i loro processi produttivi nell’ottica dell’economia circolare, privilegiando in alcuni casi materie prime da riciclo, in altri recuperando le parti riciclabili di rifiuti e scarti. Anche l’utilizzo di fonti energetiche 'green' è un tema al quale gli imprenditori stanno rivolgendo la loro attenzione".

La stessa direttrice Uic ha poi annunciato che nel corso del 2019 l’associazione degli industriali cuneesi si impegnerà in due specifici studi, da mettere poi a disposizione del futuro governo regionale, riguardanti l’uno la pregnante necessità di una programmazione sul critico ambito delle discariche, l’altro – in collaborazione con l’università Bocconi di Milano – per approfondire la situazione rifiuti a livello provinciali nell’ottica proprio dell’economia circolare.

Prima di lei era toccato a Roberto Della Seta, già presidente nazionale di Legambiente e senatore, ora amministratore di Gmi, fare il punto sulle importanti partnership strette dalla manifestazione: "Non solo Confindustria, ma anche il Politecnico e l’Università di Torino – ha spiegato –. Ne siamo particolarmente contenti perché ciò testimonia meglio di ogni preambolo e discorso che oggi e sempre di più l'economia circolare vede una concreta alleanza tra imprese, saperi, cittadinanza attiva. La strada da percorrere resta lunga e complicata, ma come si capisce dai dati che abbiamo raccolto nel dossier che presenta il Festival, l'economia circolare è già in Italia una forte e promettente realtà".

Mentre lo stesso Della Seta aveva già svelato come il protagonista dell’appuntamento di apertura – sabato 25 maggio – sarà Alessandro Gassmann
, ideatore insieme al Kyoto Club dei "Green Heroes", i campioni italiani dell’economia circolare (a lui l’onore di premiarli all’Università di Pollenzo), al direttore di Erica è toccato passare in rassegna i tanti appuntamenti inseriti nel programma della manifestazione (li elenchiamo a seguire) e rinnovare l’invito a partecipare a incontri aperti al pubblico e di sicuro interesse.

Circonomia è in primo luogo un grande lavoro di squadra di tutti – ha dichiarato Rosio –, organizzatori, partner, territorio. Una squadra che ogni anno cresce in numeri e qualità. Perché solo così si mette in circolo l’economia, grazie al ruolo della conoscenza e dell’informazione, centrali in questo nuovo modello o paradigma. Sapere, incontrarsi, scambiare, conoscere sono le nuove parole chiare per cambiare e rispondere alle richieste di uno sviluppo più sostenibile e differente”.

Una squadra nella quale anche quest’anno non mancherà il sostegno del Gruppo Egea, il cui presidente e amministratore delegato PierPaolo Carini ha richiamato l’importanza della condivisione – "insieme deve essere la parola d’ordine" – per la salvaguardia di un ambiente "che è un patrimonio che appartiene a tutti e che è dovere di tutti, imprenditori inclusi, impegnarsi a salvaguardare".

Questi gli appuntamenti torinesi:Martedì 4 giugno in collaborazione con il Festival “Cinemambiente” giornata dedicata a “Terremoti e ricostruzioni”: nel pomeriggio (Circolo dei Lettori) presentazione del cortometraggio “Magnitudo” di Carlo Grande e del libro “nati alle 3e32” sul terremoto dell’Aquila, la sera al Cinema Massimo presentazione del documentario in concorso “Storie di pietre” di Alessandro Leone sul terremoto del 2016 a Norcia; partecipano gli autori e il presidente di Legambiente Stefano Ciafani;

Mercoledì 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, incontri promossi in collaborazione con Politecnico di Torino, Università di Torino, Environment Park: la mattina (aula magna Lingotto del Politecnico) su come misurare l’economia circolare, nel pomeriggio (aula magna campus Luigi Einaudi dell’Università) sui contenuti sia sociali che ambientali degli “Sdg”, gli obiettivi di sviluppo sostenibile proclamati dall’Onu; tra i partecipanti l’economista Marco Frey, il sociologo Domenico De Masi, Laura Cutaia ricercatrice di Enea, il giornalista Filippo Solibello.

Ez.Mas.

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