/ Cronaca

Cronaca | 16 luglio 2019, 19:47

Armi e missile sequestrati dalla digos di Torino: tutto partito dalla denuncia di un possibile attentato a Salvini (che non ha trovato alcun riscontro)

Il vicepremier su Facebook: “Vado avanti senza paura: insulti e minacce mi danno solo più forza"

Armi e missile sequestrati dalla digos di Torino: tutto partito dalla denuncia di un possibile attentato a Salvini (che non ha trovato alcun riscontro)

Come è emerso da ambienti di polizia, l'indagine che ha portato al maxi sequestro di armi in Lombardia, un arsenale da guerra e un missile aria-aria perfettamente funzionante, ha preso avvio da una denuncia presentata circa un anno fa in questura a Torino su un possibile attentato al ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Ipotesi quest’ultima che non ha trovato alcun riscontro ma che ha permesso  agli inquirenti di intercettare alcuni soggetti che hanno combattuto a fianco delle milizie di estrema destra in Ucraina e, successivamente,  tre trafficanti d'armi arrestati in Lombardia.

Si tratta di Fabio Del Bergiolo, già candidato al Senato nel 2001 fra le fila di Forza Nuova; Alessandro Michele Monti e Fabio Amalio Bernardi, che nascondevano in un hangar poco distante dall'aeroporto di Rivanazzano Terme, in provincia di Pavia, il missile da 800 chili.

Sulla propria pagina Facebook, Salvini ha commentato la notizia: "Le indagini seguite alla denuncia di un potenziale attentato da parte di stranieri contro di me, hanno portato alla scoperta di un arsenale di armi e a degli arresti di neonazisti".

"Grazie alle Forze dell’Ordine, io vado avanti senza paura: insulti e minacce mi danno solo più forza!".

Marco Panzarella

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium