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Attualità | 18 luglio 2019, 17:17

Inchiesta “Angeli e Demoni”: Pinerolo in piazza come a Bibbiano

Appuntamento sabato 20 in piazza Facta con candela e maglia bianca. Nel frattempo il Tribunale del Riesame ha revocato i domiciliari allo psicoterapeuta di Roletto

Inchiesta “Angeli e Demoni”: Pinerolo in piazza come a Bibbiano

Una maglia bianca e una candela: Pinerolo sabato sera si avvicina a Bibbiano, per una serata di solidarietà dopo la choccante inchiesta “Angeli e Demoni”.

La Procura di Reggio Emilia ha tratteggiato un quadro inquietante nel campo degli affidi a Bibbiano, Comune della Val D’Enza.

Nella vicenda è stato coinvolto anche Claudio Foti, psicoterapeuta di 68 anni, di casa a Roletto e direttore del “Centro studi Hansel e Gretel” di Moncalieri. Oggi Foti si è visto revocare gli arresti domiciliari dal Tribunale del riesame di Bologna, l’ordinanza era legata all’accusa più pesante: aver manipolato la mente di una bimba, travestendosi da mostro, durante una seduta, allo scopo di sottrarla alla famiglia per farla affidare a un’altra dietro compenso.

Lo psicoterapeuta potrà tornare a esercitare la sua professione, ma ha l’obbligo di dimora a Pinerolo.

L’inchiesta ha scatenato molta preoccupazione e il rischio di una crociata contro gli assistenti sociali e chi opera nel campo degli affidi, quindi la serata di Pinerolo è stata pensata anche per loro: “Vogliamo essere vicini alle famiglie coinvolte in questa vicenda, ma anche mostrare la nostra vicinanza agli operatori sociali che lavorano con etica e nel rispetto delle regole” puntualizza Lara Pezzano, assessore comunale alle Politiche sociali, che sottolinea come il sistema degli affidi nel Pinerolese sia sicuro, perché gestito dal pubblico, grazie alla collaborazione tra Ciss e Asl.

L’iniziativa, che si terrà alle 20,30 in piazza Facta, nasce dalla cittadinanza e l’invito è di indossare una maglietta bianca e portare una candela, come a Bibbiano. “Soprattutto la candela ha un significato importante – precisa Pezzano – Per me significa fare luce e chiarezza su quanto successo, un compito fondamentale che spetta alla magistratura”.

Marco Bertello

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