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Eventi | 19 agosto 2019, 16:08

A Bardonecchia da oggi la mostra fotografica "A casa di chi resta": per capire l’Africa e le migrazioni

Fino a venerdì 30 agosto, dalle 16.30 alle 19

A Bardonecchia da oggi la mostra fotografica "A casa di chi resta": per capire l’Africa e le migrazioni

Un ragazzino ti guarda da dietro la porta della sua casa. Che è una baracca. È l’immagine che Missioni Don Bosco ha scelto per la locandina della mostra “A casa di chi resta”, un reportage fotografico d’autore, visibile nella sala al primo piano del Palazzo delle Feste a, in piazza Valle Stretta, presentato in anteprima il 13 luglio, in occasione della lettura teatrale “Nel mare ci sono i coccodrilli”, con a seguire la degustazione di vini eroici.  

La mostra con fotografie di Mario Noto, giovane fotografo siciliano, impegnato nel sociale, scattate in Senegal, uno dei Paesi più colpiti dall’emigrazione giovanile di massa, è organizzata da Missioni Don Bosco, ente salesiano, insieme con il Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS), organizzazione non governativa connessa alla congregazione, in collaborazione con il Comune di Bardonecchia, da anni molto impegnato in campo migrazioni, nell’ambito della campagna “Stop Tratta” avviata nel 2015 nei Paesi dell’Africa subsahariana per contrastare il traffico di esseri umani attraverso la sensibilizzazione e l’informazione ai potenziali migranti sui rischi di sfruttamento, violenza e morte che li attendono sulle rotte verso l’Europa, in modo da garantire che il diritto alla migrazione sia esercitato come scelta consapevole.

Residenti e turisti italiani e stranieri hanno così modo di confrontarsi con un tema, molto complesso e di non facile soluzione, vissuto tra mille polemiche, in un contesto più rilassato e per questo più favorevole alla ricezione di messaggi e alla riflessione serena.

La Bardonecchia, al confine con la vicina Francia, è, insieme a Ventimiglia, in Liguria, punto di passaggio di chi transita dall’Italia con destinazione oltralpe, rimbalzato alle cronache per notizie di passaggi azzardati in mezzo alla neve, alcuni dei quali terminati tragicamente, di interventi di respingimento da parte delle autorità francesi, di volontari impegnati ad assistere le persone e a difendere i diritti umani di chi, tra mille insidie, fugge da guerre e persecuzioni.

Orario di apertura della mostra:

dal 19 agosto fino al 1° settembre tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,00 2

6 – 7 – 8 settembre dalle 16,30 alle 19,00

dal 9 al 30 settembre aperture in occasione di visite scolastiche (su prenotazione)

comunicato stampa

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