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Cronaca | 23 agosto 2019, 18:48

Gli studenti torinesi in piazza per l'Amazzonia: "Fora Bolsonaro" [FOTO e VIDEO]

Il movimento Fridays for future si è unito alla comunità brasiliana per una protesta contro il disastro ambientale in atto

Gli studenti torinesi in piazza per l'Amazzonia: "Fora Bolsonaro" [FOTO e VIDEO]

Oggi piazza Castello veste (e canta) i colori del Brasile. Decine i ragazzi del Fridays for Future che si sono ritrovati, come ogni venerdì, per una protesta pacifica in nome dell'ecologia, questa volta spinti dal recente disastro ambientale in Amazzonia

"Il polmone della Terra brucia", è uno degli slogan che si leggono sui cartelli esposti dagli studenti in cerchio, guidati dal quattordicenne David Wicker, già anima dei passati presidi sabaudi. 

Ad accompagnarli, alcuni membri, giovani e meno giovani, della comunità brasiliana, che hanno intonato cori in portoghese contro le politiche del presidente Bolsonaro, accusato di non aver volutamente contrastato il propagarsi degli incendi. 

"Non staremo a guardare mentre i decisori politici lasciano che il nostro ossigeno e il nostro futuro vadano in fiamme", rivendicano i paladini della giustizia climatica. E annunciano il grande sciopero globale del 27 settembre, che interesserà molte città italiane al pari di quello dello scorso marzo, che ha portato in strada migliaia di manifestanti.

Durante il sit-in, i ragazzi hanno marchiato l'asfalto di fronte a Palazzo Madama di scritte colorate e disegni con gessetti lavabili, inneggianti al rispetto per la foresta e i suoi abitanti. Un gesto non gradito da un cittadino brasiliano di passaggio, che ha inveito contro gli studenti a sostegno, invece, dell'operato del suo presidente.

Anche la sindaca Appendino, tramite il suo profilo Facebook, ha commentato il tragico evento climatico in atto: "A quasi 9mila chilometri da qui si sta consumando una tragedia ambientale che potrebbe essere molto, molto più vicina di quanto sembri. La foresta amazzonica - il polmone del Pianeta - sta andando a fuoco". "Non sono migliaia di chilometri di distanza che possono sollevarci dal problema. Ogni angolo del mondo può essere fondamentale. - è l'analisi di Appendino - Curiamo il nostro, in ogni modo possibile. Sarà già un grandissimo passo avanti".

Manuela Marascio

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