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Cronaca | 14 febbraio 2020, 16:01

Fumetto "Foiba rossa. Norma Cossetto, storia di un'italiana", il Treno della Memoria: "Inaccettabile distribuirlo nelle scuole"

"Distribuiremo gratuitamente nelle stesse scuole il fumetto 'La Rosa Bianca. Uno Spirito Forte, un Cuore Tenero'"

Fumetto "Foiba rossa. Norma Cossetto, storia di un'italiana", il Treno della Memoria: "Inaccettabile distribuirlo nelle scuole"

Nel 75° della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, il Treno della Memoria ritiene "inammissibile" che la Regione Piemonte decida di distribuire nelle scuole il fumetto "Foiba rossa. Norma Cossetto", che narra la storia di un'italiana giovane istriana iscritta ai gruppi universitari fascisti, pubblicato da una casa editrice di fumetti vicina all’estrema destra, nel cui consiglio d’amministrazione siedono, tra gli altri, alcuni dirigenti di Forza Nuova.

"La storia e la memoria non possono essere strumentalizzate e riscritte e, per questo, il Treno della Memoria ha deciso  di distribuire gratuitamente nelle stesse scuole 'La Rosa Bianca. Uno Spirito Forte, un Cuore Tenero', fumetto dedicato a una storia poco conosciuta – con protagonisti alcuni studenti dell’Università di Monaco di Baviera che tra il 1942 e il 1943 tentarono di opporsi in maniera non violenta al regime nazista e che, per questo, vennero condannati a morte per decapitazione – di cui il treno si vuole fare portavoce".

"Davanti ad istituzioni che decidono di diffondere testi editi da case editrici vicini ad ambienti neofascisti, crediamo che sia importante, nel settancinquesimo anniversario dalla liberazione di Auschwitz e anche alla luce dei continui attacchi razzisti e antisemiti presenti anche in Piemonte, dare una risposta come società civile. Quest'anno abbiamo prodotto il fumetto 'La Rosa Bianca, uno spirito forte, un cuore tenero', la storia del gruppo di studenti che si è opposta al regime nazista: con uno sforzo importante per la nostra organizzazione, distribuiremo in tutte le scuole il nostro fumetto. Non esistono morti di serie A e morti di serie B, ma esiste La Storia che colloca alcuni uomini e donne dalla parte dei giusti e altri e altre da quella dei colpevoli. È necessario continuare a distinguere: unica via per non confondere", commenta Paolo Paticchio, presidente dell’associazione Treno della Memoria.

All’indignazione del Treno della Memoria si unisce quella di molti altre realtà impegnate nella lotta al fascismo e alla discriminazione fra cui CGIL Torino, UISP Torino e il Coordinamento Torino Pride.

comunicato stampa

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