/ Scuola e formazione

Scuola e formazione | 26 febbraio 2020, 12:03

Trenta giovani, tra i 14 e i 18 anni, raccontano su Instagram le loro fragilità con video e foto

Un progetto che sfata i luoghi comuni su lettura e social. A realizzarlo gli studenti di Enaip Piemonte con la casa editrice ADD

Trenta giovani, tra i 14 e i 18 anni, raccontano su Instagram le loro fragilità con video e foto

“I ragazzi di oggi non leggono più. Stanno sempre con le cuffie nelle orecchie e la testa bassa sui cellulari. I social li stanno rovinando”. Frasi e luoghi comuni che Enaip Piemonte, agenzia di formazione professionale, con 16 sedi in Piemonte, e ADD, casa editrice torinese, hanno deciso di sfatare con un progetto dal titolo “Igers_ingioco”, in cui hanno coinvolto 30 studenti e studentesse dai 14 ai 18 anni.

Partendo da un’esperienza di lettura in classe, del libro “Le mie vite in gioco” di Ian Sagar, atleta paralimipico che ha saputo trasformare gli ostacoli in opportunità, gli studenti sono stati accompagnati dai docenti a guardare dentro loro stessi, per provare a dare un nome alle loro paure o alle loro difficoltà, e a mettersi in gioco per superarle.

Dopo la lettura, ogni ragazzo è stato invitato a scegliere una frase significativa del libro, per riflettere attraverso le parole dell’autore sulle difficoltà incontrate; a raccontare in un video di 30”, con l’aiuto delle mani, un momento in cui si è sentito fragile, inerme; a fare una foto, con in mano una polaroid, che contenesse l’oggetto che gli ha permesso di superare quel momento di difficoltà.

Il tutto è diventato una pagina IG @igersingioco dove ogni giorno viene pubblicata la storia di un/a ragazzo/a.

30 voci che raccontano cosa si provi a essere derisi davanti a tutti. Come la timidezza possa farti balbettare, persino il tuo nome. L’amaro di un fallimento. Il dolore di una sconfitta. Tutto l’amore che può contenere l’ultima foto fatta con la propria madre.

30 immagini che dimostrano quanto sia importante avere degli amici accanto, quanto la musica possa essere un modo per evadere, come il silenzio a volte non sia menefreghismo ma riflessione, come un oggetto appartenuto a chi ora non c’è più possa evocare momenti felici e dare forza.

30 studenti di EnAIP Grugliasco e Nichelino, capaci di fare tremare i polsi. Pronti a farlo con chiunque abbia voglia di ascoltarli e di mettersi in gioco.

Per seguire le loro storie https://www.instagram.com/igersingioco/

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium