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torinoggi.it | 15 gennaio 2019, 08:31

Quei partigiani dimenticati dalla storia: a San Salvario si racconta la Resistenza in Montenegro

Appuntamento stasera alla Libreria Trebisonda con l'ultimo libro dello storico Eric Gobetti

Quei partigiani dimenticati dalla storia: a San Salvario si racconta la Resistenza in Montenegro

Sarà presentata questa sera alla Libreria Trebisonda (via Sant'Anselmo 22, ore 19) l'ultima opera dello storico Eric Gobetti La resistenza dimenticata. Partigiani italiani in Montenegro (1943-1945), pubblicato da Salerno Editrice, con la partecipazione di Carlo Greppi.

Un libro che nasce dalla ricerca effettuata per il documentario Partizani dello stesso Gobetti, uscito tre anni fa. Un esclusivo racconto della vicenda "unica e drammatica", come la definisce l'autore, dei soldati italiani in Montenegro che dopo l'8 settembre scelsero la resistenza ai tedeschi anziché la deportazione, alleandosi con i partigiani comunisti di Tito.

Tutto comincia quando, all’alba del 9 settembre 1943, alla periferia di Niksic, l’artigliere Pelosin fa partire il primo colpo di cannone contro una colonna tedesca che avanza verso le posizioni italiane. Due mesi dopo ventimila soldati costituiscono la divisione italiana partigiana Garibaldi. Il libro racconta proprio la storia di quegli uomini: prima truppe d’occupazione, responsabili di una violenta campagna repressiva, poi partigiani in terra straniera, costretti a combattere in condizioni estreme e circondati dalla diffidenza della popolazione. Nei diciotto mesi successivi circa metà dei resistenti italiani moriranno, ma la divisione Garibaldi sopravvive e ritorna in patria, armata, nel marzo del 1945.

Le testimonianze dei superstiti di quella terribile vicenda fanno luce su una storia a lungo rimossa, evitando la retorica dell’eroismo partigiano, ma dando al contempo il giusto riconoscimento a una scelta unica e coraggiosa.

"E' una storia - spiega Eric Gobetti - che ho studiato da professionista attraverso tutte le fonti disponibili, partendo da ricerche precedenti, documenti d'archivio, libri di memorie e testimonianze, ma che racconto da persona semplice, con empatia, stupendomi, insieme al lettore, delle sofferenze patite, delle scelte coraggiose, della fame, della morte, della giovinezza, del coraggio. Di tutto ciò, insomma, che in quella guerra, è accaduto".

Manuela Marascio

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