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Cultura e spettacoli | 24 maggio 2019, 17:10

Alla Lavanderia a Vapore brillano le Luci di Carni di Amina Amici

Lo spettacolo debutta martedì 28 maggio alle 21

Foto: Caterina Cardinali

Foto: Caterina Cardinali

La Stagione 2018/2019 "Quello che ci muove" della Lavanderia a Vapore di Collegno prosegue martedì 28 maggio alle 21 con "Luci di Carni", spettacolo con le coreografie di Amina Amici in collaborazione con Francesca Cinalli, Andrea de Luca, Riccardo Micheletti e Cinzia Sità.

Per Amina Amici, artista associata della compagnia Zerogrammi, si tratta di un debutto con il nuovo lavoro, dopo un percorso che l’ha vista lavorare a tappe intorno ad un trittico ispirato ai chiarioscuri di Caravaggio, alle mani e ai lupi.

Amina Amici ha attraversato, sapendone sfruttare tutte le potenzialità, i progetti che Piemonte dal Vivo sostiene e sviluppa in Lavanderia quali Workspace Ricerca X, nato nel 2015 con l’obiettivo di offrire ad artisti, attivi soprattutto nelle arti performative e coreografiche, il sostegno specifico alla fase di ricerca e Permutazioni, progetto di coworking coreografico promosso insieme a Casa Luft/Zerogrammi.

Con Permutazioni, Piemonte dal Vivo ha deciso di sostenere gli artisti regionali in residenza creativa, con un articolato programma di coworking artistico e formazione professionale per la creazione di un osservatorio sulla migliore produzione coreografica regionale.

La performance Luci di carni gioca su una celata modifica di ruoli all’interno di un “ecosistema”, una continua variazione di configurazione geografico-spaziale. In natura avvengono cambiamenti rilevanti provocati dalla perdita o dall’introduzione di una specie animale, come lo è stato per il parco di Yellowstone, dove un gruppo di lupi venne reintrodotto dopo una loro lunga assenza. Una specie chiave, preziosa, “rimossa” da tempo. Dopo che i lupi furono reintrodotti, si verificò una delle più significative cascate trofiche che innescarono una serie di cambiamenti positivi in grado di cambiare l’assetto vegetativo, idrografico e geografico del parco.Partendo da questo sostrato, in cui gli elementi sono interconnessi, in continua trasformazione e in relazione causale tra loro, affiorano situazioni, fatti, manifestazioni di queste tre salienze iconografiche: i quadri di Caravaggio, i branchi di lupi, il potere di trasmissione delle mani. Come se da un continuo e denso movimento emergessero, affiorassero dualità come: animalità e tecnica, effimero e seduzione, luce e ombra.

La stagione Quello che ci muove si chiude il 30 maggio con la serata realizzata in collaborazione con il Festival Interplay alla Lavanderia a Vapore, con un programma composito a partire dalle ore 19.30. 

Servizio gratuito di navetta A/R dalla fermata FERMI della Metropolitana.

comunicato stampa

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