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Pinerolese | 18 settembre 2019, 16:58

La nuova ciclabile prende il via: rivoluzione in centro a Pinerolo

I lavori sono partiti nei giorni scorsi e comporteranno una serie di modifiche temporanee alla viabilità

La nuova ciclabile prende il via: rivoluzione in centro a Pinerolo

Nei giorni scorsi è partita la rivoluzione ciclabile di Pinerolo. La ditta MB srl di Cambiano ha iniziato i lavori per realizzare la ciclopista che collegherà la Stazione ferroviaria con stradale Fenestrelle, all’altezza dell’ex caserma dei carabinieri. Questo è il primo lotto di un progetto che, nei piani dell’Amministrazione comunale, raggiungerà Abbadia. Il costo complessivo è di 500mila euro, ma il Comune ha potuto attingere al contributo milionario, che è arrivato dal bando transfrontaliero Music, cui ha partecipato la precedente Amministrazione, con i gemelli francesi di Gap.

La MB si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 25,168% sulla base, per un totale (inclusi gli oneri per la sicurezza), di 316.950,48 euro più Iva. La costruzione dovrebbe terminare a novembre, ma dipenderà dalle condizioni climatiche: la linea che non si può oltrepassare resta comunque aprile 2020, quando le opere dovranno essere collaudate, per non perdere il contributo.

Il cantiere apporterà modifiche temporanee alla viabilità, come quella della chiusura di via Marro, che oggi ha sollevato proteste per l’ingorgo che si è generato davanti alla Stazione. Le altre modifiche, nei prossimi giorni, saranno: la chiusura del tratto di via Trieste da piazza Facta a piazza Tegas, una sospensione dei parcheggi di piazza Cavour, lato marciapiede e un’eventuale canalizzazione del traffico per rifare l’isola pedonale che si trova tra via Lequio e piazza Terzo Alpini.

Progettando i lavori, il Comune ha dovuto risolvere alcuni nodi: “Abbiamo deciso di ripensare piazza Lequio e piazza Cavour, dal lato di via Duca degli Abruzzi, prevedendo un accesso e un’uscita per ciascuna, con all’interno dei parcheggi fin verso il marciapiede” anticipa l’assessore comunale alla Viabilità Giulia Proietti. Mentre per la parte di pista che passerà sotto i viali alberati, come in piazza D’Armi, si è scelta una soluzione meno impattante dell’asfaltatura classica: “Abbiamo optato per un asfalto ecologico, che consente di drenare l’acqua”. Infine il ribasso della gara d’appalto verrà impiegato per comprare delle ciclostazioni, ovvero delle rastrelliere chiuse, da posizionare alla Stazione centrale (con impianto di videosorveglianza) e a Pinerolo Olimpica.

Marco Bertello

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