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Politica | 27 marzo 2020, 15:30

Coronavirus a Pinerolo, il sindaco Salvai: “Ringrazio i cittadini, ripartiremo dal senso di comunità” [VIDEO]

Il primo cittadino ha poi rivolto un messaggio al vescovo Derio Olivero: “E’ una guida per la nostra città, lo abbracciamo e lo aspettiamo. Abbiamo bisogno di lui”

Coronavirus a Pinerolo, il sindaco Salvai: “Ringrazio i cittadini, ripartiremo dal senso di comunità” [VIDEO]

Il Coronavirus ha stravolto le abitudini dei piemontesi, non solo nelle grandi città ma anche nei comuni del territorio con meno abitanti ma problemi identici, se non superiori alle volte. Per capire come viene vissuta l'emergenza Covid-19, abbiamo intervistato i sindaci della provincia di Torino in modo tale da capire direttamente da loro quali sono le maggiori criticità e i servizi d'assistenza rivolti alla popolazione. Il nostro ospite di oggi è Luca Salvai, sindaco di Pinerolo.

- Qual è la situazione sanitaria a Pinerolo? So che lei ha sollevato il problema dei tamponi, come si sta vivendo il problema Coronavirus?

Un conto è come la popolazione sta reagendo alle misure delle libertà personali: io non faccio il medico, ma faccio il sindaco e questo aspetto mi preoccupa tantissimo. Se dal punto di vista sanitario, del contenimento dell’epidemia, sono misure sacrosante, io sono preoccupato dalla tenuta sociale. Questo è il tema che i sindaci si stanno ponendo: dobbiamo far si che i cittadini le rispettino senza andare fuori di testa. Al momento sono soddisfatto di come stanno rispondendo i pinerolesi. Posso dire che la situazione è abbastanza sotto controllo. E’ vero che gente in giro ce n’è, ma finché non si inchiodano completamente tutte le attività produttive, è normale che ci sia gente in giro. Dal punto di vista sanitario, sta rispondendo molto bene l’ospedale di Pinerolo. Qualche giorno fa ho avuto una riunione con la direzione dell’ospedale, ho visto persone preoccupate e consapevoli dei propri limiti, ma una struttura organizzata. Ho visto persone sul pezzo, che hanno allestito reparti nuovi, creato reparti Covid positivi e reparti Covid free. C’è una grande collaborazione tra reparti diversi e un’organizzazione impeccabile. Tutto sommato stiamo vivendo bene quindi, ma c’è qualcuno che pensa di essere più furbo degli altri. Mi riferisco soprattutto alle persone anziane, a cui non entra in testa l’idea che non devono uscire di casa.

- E riuscito in qualche modo a sensibilizzarli, a convincerli a rimanere in casa?

Ho purtroppo visto, soprattutto tra gli anziani, un assoluto muro di gomma. Risposte che ogni tanto ti fanno rimanere male: “La mia vita me la sono fatta” o “sono tutte balle”. Ho provato a spiegargli che non è così, abbiamo 4 morti a Pinerolo, 30 contagiati, un ospedale in condizioni critiche per quanto organizzato. Questa è la situazione, su questo aspetto c’è ancora da lavorare. Abbiamo fatto il giro con il megafono, invitando le persone a restare a casa. E’ servito perché ha generato un certo grado di allarmismo. Io sono una persona che cerca di evitare gli allarmismi, ma come ha detto un mio collega siciliano se la popolazione non si allarma per una pandemia, quando si allarmerà? E’ giusto che ci sia un po’ di paura, aiuta a rispettare le norme.

- Come è difficile conciliare l'attività amministrativa ordinaria con questa emergenza? Teme di non riuscire a concludere iniziative o progetti che la sua Giunta aveva tra le priorità?

E’ una domanda che mi gira in testa da giorni, la cui risposta viene da sé: il 2020 per noi era l’anno strategico. Eletti nel 2016, amministrazione nuova. Il primo anno l’abbiamo perso a capire dove eravamo finiti, questo è normale. Dovevamo prendere le misure. 2018 e 2019 si è lavorato molto bene, il 2020 era l’anno fondamentale per portare a termine una serie di progetti in città a cui teniamo molto. Credo che sia difficile portarli a termine, credo che quest’anno, come molti enti locali, entreremo in disavanzo. Per un motivo molto semplice, non avremo le entrate: la Cosapp è ferma, l’occupazione del suolo pubblico è ferma, i vigili urbani non stanno facendo le multe perché non c’è nessuno in giro. Ci mancheranno alla fine dell’anno una serie di entrate che se riusciremo a coprirle bene, se no finiremo in disavanzo. Stiamo già lavorando per avere alcune stime, credo però che sia non corretto in questa fase piangersi addosso e trovare una giustificazione su quelli che saranno i progetti che non riusciremo a portare a termine. In questo momento qua, farsi belli perché devo fare una tettoia in piazza Roma e non sai se riuscirai non ha senso. Ho parlato oggi con la vicesindaca, quando l’emergenza finirà lavoreremo ancora di più di adesso perché sarà necessario recuperare il tempo perduto. Dovremo lavorare a pancia bassa, 18 ore al giorno. L’Italia si dovrà rialzare.

- Quando arriverà quel momento, come il pinerolese saprà rialzarsi dallo stop? E come?

Secondo me il pinerolese ripartirà dal senso di comunità. Questo sarà un passaggio cruciale, perché non usciremo come prima da questa crisi. Ne usciremo con una consapevolezza maggiore: una comunità unita e in cui la gente non si sente sola è in grado di rialzarsi in maniera più forte ed energica. Ne usciremo portando avanti progetti comuni, con feste, iniziative, manifestazioni, con aiuti economici alle attività commerciali che sono rimaste indietro. Ne usciremo con il senso di comunità.

- Ha un augurio da fare al vescovo Derio Olivero, che non sta attraversando un momento facile?

Mi si spezza la voce, perché Derio è un amico. Una guida per questa città, da due anni a questa parte con la diocesi abbiamo fatto cose meravigliose. Il concetto di libera chiesa in libero stato si è davvero esplicato in questi anni di collaborazione nella maniera più bella possibile. Lo dico da non credente. Lo posso soltanto abbracciare più forte che posso, come ho già avuto modo di dire, Pinerolo ha bisogno della sua guida, della sua mente aperta, del suo modo di comunicare, del suo modo di coinvolgere le persone. E’ una persona che è veramente in grado di costruire quel senso di comunità di cui parlavo prima. Ci ha dato una grande mano, rilanciando discorsi che solo una persona come lui poteva fare. Lo penso tutti i giorni, lo pensiamo tutti i giorni. Le sue condizioni di salute non sono ottime ma sta combattendo con tutte le forze: mi auguro che presto possa tornare qui da noi al più presto, questa città ha bisogno di lui.


- In conclusione, ha un messaggio da rivolgere ai suoi cittadini? 

Un grande grazie, Pinerolo sta rispondendo bene alle misure. Noi abbiamo messo in campo una serie di iniziative di solidarietà per chi in questo momento rischia di rimanere seriamente indietro. Devo dire che ci sono pochissime polemiche in città e chi può si sta dando da fare per cercare di tirare avanti fino alla fine di quest’emergenza. Rivolgono un grande grazie ai cittadini: ognuno in questo momento stia facendo veramente il suo, tranne qualche piccola eccezione.

Andrea Parisotto

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