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Eventi | 21 aprile 2020, 10:23

Ivrea, il sindaco ai cittadini: "Senza la fiaccolata, il 25 aprile mettiamo una luce sui nostri balconi e finestre"

E' l'invito che Stefano Sertoli ha voluto mandare con l'approssimarsi della data della Liberazione

Ivrea, il sindaco ai cittadini: "Senza la fiaccolata, il 25 aprile mettiamo una luce sui nostri balconi e finestre"

"In giornate in cui i concetti di “resistenza” e “liberazione” hanno assunto il senso della lotta e della speranza di un’intera comunità, la celebrazione del 25 Aprile ne riporta in primo piano l’accezione storica a noi più nota". Comincia così il messaggio che il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli, ha mandato alla cittadinanza con l'avvicinarsi delle date cui la storia d'Italia è così legata.

"Il 25 Aprile rappresenta una delle date fondamentali della nostra storia, il giorno della Liberazione d’Italia dal regime fascista e dall’occupazione nazista - prosegue il primo cittadino -. È la data simbolo della Festa nazionale perché proprio in quel giorno nel 1945, avvenne la ritirata da parte delle truppe naziste e di quelle fasciste della repubblica di Salò dalle città di Milano e Torino. La guerra in realtà andò avanti ancora per qualche giorno: la fine venne sancita infatti con la firma della Resa di Caserta il 29 aprile (che divenne effettiva il 2 maggio). Il 25 Aprile si celebra anche la Resistenza militare e politica delle forze partigiane che hanno dato il loro importante contributo combattendo per la democrazia e la libertà di tutti".

"Dalla Resistenza e dalla Liberazione, la nostra Italia è ripartita per ricostruirsi in maniera totalmente nuova e gli italiani si sono incamminati verso un futuro comune di pace, solidarietà, comunità.

Un futuro che, sia pure costellato di ostacoli di vario genere e di diversa gravità, ci ha fatto diventare una Nazione tra le più importanti al mondo.

Proprio oggi, in questa immensa e durissima crisi determinata dalla pandemia di Coronavirus, dobbiamo riprendere quello spirito di liberazione e di ricostruzione, cercando di essere veramente comunità.

Gli eroi di oggi sono i medici, gli infermieri, i volontari e tutti coloro che si trovano in prima linea per salvaguardare la salute di tutti. A loro va il “grazie” di tutti.

L’emergenza sanitaria impedisce, in questa fase, i contatti diretti tra le persone e i festeggiamenti per il 25 Aprile non sono consentiti, forse per la prima volta dal Dopoguerra. Sono però molte le maratone e le iniziative on-line che consentiranno la partecipazione in una piazza virtuale".

"La sera del 25 aprile, nell'impossibilità di realizzare la tradizionale fiaccolata, l’Amministrazione invita gli eporediesi ad esporre il tricolore e ad accendere una luce, una candela o un qualsiasi lume sui propri balconi o finestre".

comunicato stampa

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