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Cronaca | 12 maggio 2020, 15:40

Tre mesi ad un imputato, nel primo processo a Torino (da remoto) nella Fase 2

In aula erano presenti giudice, pm e difensore d'ufficio; l'uomo ha partecipato all'udienza in collegamento dalla stazione dei carabinieri di Chieri

Tre mesi ad un imputato, nel primo processo a Torino (da remoto) nella Fase 2

Tre mesi di reclusione a un imputato collegato in videoconferenza da Chieri: si è chiuso così il primo processo celebrato oggi, martedì 12 maggio, dal tribunale di Torino nella Fase 2 , seguendo le disposizioni impartite dai vertici degli uffici.

Un piccolo evento, vista l’eccezionalità della situazione giudiziaria che sta coinvolgendo tutto il Paese. Si è trattato di un giudizio per direttissima a carico di un italiano che nei giorni scorsi, da ubriaco, aveva dato in escandescenze in presenza dei carabinieri che erano intervenuti per sedare un alterco tra l’uomo e l'ex fidanzata, che affermava di essere stata malmenata. Per placarlo i militari si erano dovuti servire dello spray al peperoncino.

In aula, a Torino, erano presenti il giudice, il pm e il difensore d'ufficio; l'uomo ha partecipato all'udienza in collegamento dalla stazione di Chieri dell'Arma dei carabinieri.

redazione

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