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Scuola e formazione | 14 maggio 2020, 10:17

Scuola e Coronavirus: "Un immenso grazie agli insegnanti che hanno portato l'equipaggio della nave verso riva"

I genitori dell'isituto comprensivo Caduti di Cefalonia-Mazzini Chiovini di Torino, pur senza risparmiare critiche ad alcuni aspetti manageriali, hanno scritto un racconto per celebrare gli sforzi e l'impegno dei docenti, che si sono ritrovati in un mare in tempesta

Scuola e Coronavirus: "Un immenso grazie agli insegnanti che hanno portato l'equipaggio della nave verso riva"

Una nave che si è ritrovata a procedere all'improvviso su rotte sconosciute, in mezzo a correnti e tempeste non preventivabili. E che, una volta ridotta in scialuppe, ha guadagnato la riva non senza fatica, ma mettendo in gioco sforzi e impegno fuori dal comune da parte dell'equipaggio. Scelgono un racconto che è una metafora nemmeno troppo nebulosa, i genitori dell'istituto comprensivo di Torino Caduti di Cefalonia-Mazzini Chiovini: una chiave letteraria per raccontare le cronache degli ultimi mesi.

Una narrazione di un paio di pagine che riassume l'emergenza - Covid per alcuni ragazzi e famiglie del quartiere Santa Rita, alle prese con la pandemia e con la relativa scelta obbligata della didattica a distanza, senza risparmiare frecciate e affondi a chi (a loro giudizio) si è risparmiato. Ma soprattutto per ringraziare chi ha invece raddoppiato energie e dedizione.

Ed ecco che, da quella grande imbarcazione ostaggio dei marosi, i genitori dalla spiaggia hanno iniziato a intravvedere una "sgangherata flotta della loro nave, che procedeva a rilento e a fatica secondo diverse traiettorie verso riva e non poterono che sentire una stretta al cuore per la fatica in più che stavano facendo i passeggeri loro cari in quel momento difficile per tutti. Allo stesso tempo sentirono profonda ammirazione per quell’equipaggio che affrontava da solo il mare tempestoso, senza strumenti adatti (...) cercando di riprendere una rotta mantenuta a fatica già prima della tempesta, e si prodigava con impegno per portare i passeggeri al punto di approdo".

"Una voce, poi un’altra, poi un coro superò l’urlo della tempesta - è la conclusione della vicenda -: il cielo si riempì di grazie!". Un pensiero che i genitori che rappresentano il Consiglio d'istituto ha voluto tributare dopo mesi di difficoltà. "Abbiamo provato a farlo attraverso un racconto e una lettera scritti in questi giorni di quarantena - spiegano i rappresentanti delle mamme e dei papà -. La terribile e straordinaria situazione attuale e la conseguente sospensione della didattica in classe ha amplificato di molto le gravi difficoltà organizzative di questi ultimi anni e noi non abbiamo più intenzione di stare a guardare ma vogliamo, per il bene ed il futuro dei nostri bambini, rendere pubblica la situazione".

"Ci preme soprattutto farlo per rendere omaggio a chi, in questo difficile momento, con impegno straordinario e tanta buona volontà ha fatto il suo dovere per il bene comune: in questo caso i nostri insegnanti".

M.Sci

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