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Attualità | 15 maggio 2020, 19:32

Bilancio partecipativo 2020: “Liberi nel Liberty” a Pinerolo, tra sposi e farfalle

Il progetto di riqualificazione del Parco di Villa Prever

Bilancio partecipativo 2020: “Liberi nel Liberty” a Pinerolo, tra sposi e farfalle

In vista delle votazioni per il Bilancio partecipativo 2020 di Pinerolo, che si terranno dal 25 al 27 maggio, pubblichiamo una presentazione dei 9 progetti che ambiscono a ottenere i 100mila euro messi a disposizione dal Comune. 

 

Uno spazio condiviso che sappia accogliere bimbi, sposi e farfalle. Il Parco di Villa Prever, in viale della Rimebranza a Pinerolo, rifiorisce con il progetto “Liberi nel Liberty”, promosso da Mariagrazia Romano e Caterina Canavosio, candidato al bilancio partecipativo del Comune di Pinerolo con il sostegno di Coro Bric Boucie, Imi (Istituto Maria Immacolata), Anffas (Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) Coesa (Consorzio cooperativa sociale), Vespa Club, Csp (Cooperativa servizi pinerolesi, che gestisce il Parco).

«Io insegno all’Immacolata, passo in quella zona sovente e ci sono stata spesso con mio figlio. Mi sono innamorata di quello spazio, quindi ho pensato a come si poteva migliorare» racconta l’architetto Romano. Nell’iniziativa ha coinvolto numerose realtà che vivono il Parco e Villa Prever a diverso titolo.

Il progetto ha un costo di 99.993,30 euro e prevede una serie di azioni. Intanto verrebbe sistemato l’accesso principale con la creazione di un marciapiede, mentre si propone di motorizzare il cancello dell’ingresso secondario.

Ma il vero cuore dell’intervento è all’interno del Parco: «È uno spazio che si presta a diversi usi e fornisce numerose opportunità – entra nel merito Romano –. Una di queste è aprirlo ai matrimoni civili, sistemando la terrazza esterna della Villa». Ma gli eventi che potrebbero tenersi sono numerosi dai compleanni ai concerti, passando per le letture all’aperto. Questo grazie alla realizzazione di due tensostrutture a vela, che darebbero ombra e faciliterebbero anche l’organizzazione di attività per le scuole, collegate al Museo di Scienze naturali.

Molta attenzione ovviamente va alla riqualificazione del verde e dei suoi elementi di pregio: «Oggi in molti posti l’erba è scomparsa, perciò pensavamo di intervenire, per esempio piantando fiori, ma anche realizzando delle aiuole che attirino le farfalle, lo spunto ce l’ha dato un progetto di Greenpeace, a cui vogliamo aderire, piantando essenze aromatiche».

Inoltre è stato immaginato un orto urbano, curato dalle persone della zona: «Pensavamo a un contratto di quartiere che desse anche un valore sociale al progetto all’insegna della cura e della condivisione degli spazi pubblici». Altro punto importante è la sistemazione del laghetto, oggi regno di tartarughe anche aggressive. Poi verrebbe installata una casetta prefabbricata in legno che ospiterebbe un bagno accessibile anche ai disabili, inoltre sarebbe uno spazio per le persone che manutengono il Parco e si ricaverebbe anche una ciclofficina. Infine l’idea è di garantire una copertura wi-fi per offrire un servizio a tutti i fruitori.

Marco Bertello

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