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Cronaca | 18 maggio 2020, 11:16

'Ndrangheta: si è aperto a Torino il processo all'ex assessore regionale Roberto Rosso

L'ex esponente di Fratelli d'Italia è accusato di scambio elettorale politico-mafioso

'Ndrangheta: si è aperto a Torino il processo all'ex assessore regionale Roberto Rosso

Si è aperto stamattina al Tribunale di Torino il processo che vede imputato, fra gli altri, l'ex assessore regionale di Fratelli d'Italia Roberto Rosso, accusato dai magistrati torinesi di scambio elettorale politico mafioso.

Secondo la ricostruzione della Procura, Rosso versò denaro a persone vicine alla cosca 'ndranghetista dei Bonavota, radicata nel territorio di Carmagnola, per ottenere un appoggio in vista delle elezioni regionali del 2019, al termine delle quali risulterà fra gli eletti.

L'associazione Libera Piemonte chiederà di costituirsi parte civile "è un modo per esserci, per comprendere e per affermare come le mafie ledano i diritti di tutta la collettività - dicono dall'associazione - lo scambio mafioso e corruttivo è un rapporto dove vincono tutti gli attori che si accordano e perde sempre la cittadinanza e lo Stato”.

E sempre a proposito di parti civili, tra cui compaiono anche il Comune di Carmagnola e Fratelli d'Italia, Francesca Frediani - capogruppo in Regione per il Movimento Cinque Stelle - insieme a Giorgio Bertola sottolinea che "La Regione Piemonte ha il dovere di costituirsi parte civile, lo prevede la legge regionale n. 28 del 2016. Un articolo proposto e sostenuto dal Movimento 5 Stelle e successivamente approvato in Consiglio regionale durante la scorsa legislatura. Fino ad allora, invece, questa scelta così importante veniva delegata alla sensibilità del politico di turno. In alcuni processi infatti la Regione si era costituita parte civile, in altri no. Dopo una lunga battaglia il Movimento 5 Stelle è riuscito ad inserire l'obbligo per legge".

"La scelta di Fratelli d'Italia di costituirsi parte civile contro Roberto Rosso significa sconfessare totalmente 25 anni di politica durante i quali il partito, a fianco di Forza Italia e Alleanza Nazionale, si è battuto per una sorta di garantismo", ha commentato l'avvocato Giorgio Piazzese. "Oggi Fratelli d'Italia - spiega Piazzese - adotta invece una politica di tipo giustizialista nei confronti di una persona che in quarant'anni non ha mai riportato una condanna, una mossa squisitamente politica".

Infine, sulle condizioni del suo assistito, il legale dice: "È una persona provata da cinque mesi di detenzione, senza possibilità di incontrare i familiari, ma con la consapevolezza di essere totalmente estranea ai fatti contestati".

Marco Panzarella

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