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Cronaca | 03 giugno 2020, 10:24

Fase 2, il Coronavirus non ha creato gli anticorpi per le truffe agli anziani: è boom, 28 casi a maggio

Proprio le scuse medico-sanitarie hanno funzionato per entrare nelle case delle persone. In due occasioni sono stati rubati soldi e gioielli per 7000 e 15mila euro

Fase 2, il Coronavirus non ha creato gli anticorpi per le truffe agli anziani: è boom, 28 casi a maggio

Nemmeno un'emergenza sanitaria e sociale come la pandemia ha fatto passare la voglia a chi tenta di mettere a segno truffe ai danni di una categoria fragile come quella degli anziani. Anzi, con la Fase 2, si è registrato un vero boom a Torino e provincia, con ben 28 casi (tra quelle tentate e quelle effettivamente realizzate): una vera controtendenza rispetto a periodo del lockdown, quando gli episodi si erano di fatto azzerati.

Le persone cadute vittima di malintenzionati ci hanno rimesso denaro, oro e gioielli. Episodi che sono ora oggetto di indagine da parte delle forze dell'ordine e degli agenti della questura, anche se identificare gli autori è oggi più difficile. Da un lato la chiusura degli esercizi commerciali non permette l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza, dall’altro l’utilizzo di mascherine rende difficilmente riconoscibili i responsabili delle truffe.

Proprio l’emergenza sanitaria Covid-19 ha fornito peraltro nuovi escamotage ai truffatori. Ai vecchi stratagemmi, come quello di spacciarsi per operatori di società fornitrici di energia o dipendenti delle forze dell’ordine, si sono affiancate motivazioni di natura medico-sanitaria talvolta risultate efficaci. Infatti, in più di un’occasione le vittime hanno fatto entrare gli estranei in casa per permettere attività di sanificazione legate alla pandemia in corso. Con questa scusa, per esemlio, nel quartiere Vallette ad un’anziana signora sono stati rubati oltre 7000 euro tra contanti e monili in oro. La scusa del Covid-19 era comparsa già alcuni giorni dopo l’inizio della Fase2: in quell'occasione i malviventi truffarono una donna impossessandosi di oltre 15000 euro tra denaro contante e monili in oro.

Se da un lato l’emergenza Covid-19 è un escamotage in mano ai truffatori, dall’altro, talvolta, lo stratagemma ha insospettito le potenziali vittime, che hanno diffidato di chi le avvicinava o contattava per paura del contagio.

La Questura di Torino vuole sottolineare quest’ultimo punto, invitando tutte le persone anziane a diffidare di vecchi e nuovi trucchi. In particolare, si consiglia di evitare di far accedere in casa fantomatici tecnici prima che si siano fatte le opportune verifiche con familiari, amministratori di condominio e forze dell’ordine

redazione

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