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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Cronaca | 06 giugno 2020, 15:50

In piazza Castello 8 minuti e 46 secondi di silenzio in memoria di George Floyd (FOTO e VIDEO)

In migliaia al presidio pacifico organizzato dagli attivisti di No Justice No Peace contro gli episodi violenti di razzismo in Italia e nel mondo. Tantissimi i giovani

In piazza Castello 8 minuti e 46 secondi di silenzio in memoria di George Floyd (FOTO e VIDEO)

Seduti in silenzio per 8 minuti e 46 secondi, levando in alto cartelli, con addosso indumenti neri, disposti ordinatamente in piazza Castello per commemorare le vittime della violenza razzista. Anche a Torino è arrivata l’onda pacifica di protesta del movimento Black Lives Matter che, dopo la morte di George Floyd, l'afroamericano di 46 anni ucciso nel corso di un fermo della polizia a Minneapolis, in Minnesota, sta animando da diversi giorni tutti i Paesi del mondo.

Il flash mob del capoluogo è stato indetto dal movimento “No Justice No Peace”, che hanno invitato tutti i partecipanti a manifestare nel rispetto delle norme vigenti per l’emergenza Coronavirus. Tra gli aderenti una grossa fetta dell’associazionismo locale che da anni si occupa di integrazione interculturale, come Almaterra, Arte Migrante,  Donne Africa Subsahariana e II generazione. E, ancora, Arci Torino, Rete 21 marzo e il circolo torinese di Arcigay “Ottavio Mai”. 

“La polizia statunitense - spiegano gli organizzatori -, per mantenere in piedi un sistema pluricentenario in cui le persone afroamericane sono oppresse, perpetra sistematicamente delle violenze di chiaro stampo razziale: questa situazione non è più sopportabile”. 

E aggiungono: “Il razzismo permea anche le istituzioni italiane: discriminazione istituzionale, abuso di potere da parte delle forze dell’ordine e le violenze nei confronti delle fasce sociali più deboli sono condizioni presenti anche sul nostro territorio. Non possiamo non sottolineare la situazione dei Cpr, luoghi di tortura e disumanità, e il fenomeno del caporalato esistente nel mondo dell'agricoltura che vede coinvolte soggettività  migranti senza diritti e senza la possibilità di rivendicarli”.

Quasi surreale il silenzio che ha riempito l'intera piazza, dove, in migliaia, ragazzi e adulti, italiani e di origine africana, hanno sollevato all'unisono il pugno al cielo, in segno di lotta per i diritti e l'uguaglianza e contro ogni forza di odio e discriminazione.

 

Manuela Marascio

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