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Cronaca | 19 giugno 2020, 07:51

Ex Embraco, dopo le segnalazioni dei lavoratori ecco il blitz della Finanza: ipotesi di bancarotta

Perquisizioni e sequestri a Riva di Chieri, ma anche a Como e Monza nei confronti dei quattro titolari di cariche societarie e di un consulente di Ventures srl, di cui è stata depositata istanza di fallimento

Ex Embraco, dopo le segnalazioni dei lavoratori ecco il blitz della Finanza: ipotesi di bancarotta

Forse non aiuterà a risolvere la crisi industriale, ma almeno sarà un contributo a fare chiarezza su cosa sia successo esattamente in questi lunghi mesi che hanno scandito la seconda fase della vertenza ex Embraco.
Sono in corso da questa mattina da parte della Guardia di Finanza di Torino, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo, perquisizioni e sequestri in Piemonte e Lombardia, nei confronti della Ventures srl, la società che ormai quasi due anni fa ha acquisito da Whirlpool il ramo d’azienda della ex Embraco e lo stabilimento di Riva di Chieri.


C'era stata addirittura una festa, all'interno della fabbrica: sorrisi, dopo le tante sofferenze per oltre 400 lavoratori e famiglie. Idee, progetti, visioni e un sogno: tornare a lavorare dedicandosi a una produzione green dopo decenni dedicati ai compressori per frigoriferi.

Ma col passare del tempo la situazione si è rivelata ben diversa, con una sostanziale inattività produttiva del sito. Gli operai che rientravano a turno al lavoro venivano impiegati per ripulire, riverniciare e riadattare gli spazi. Ma il lavoro "vero" non è mai ripartito. Solo alcuni modelli di ciò che avrebbe dovuto essere erano collocati qui e là, ma il semaforo verde non è mai scattato. E così, accanto alle preoccupazioni crescenti dei lavoratori e dei sindacati, sono partite anche le prime segnalazioni alla magistratura. Anche perché Whirlpool, cedendo il sito, aveva lasciato ai suoi successori anche un cospicuo fondo: risorse da utilizzare per la reindustrializzazione. Un termine che ora suona beffardo, se non sinistro. 

Le complesse indagini finora condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Torino hanno consentito di ricostruite cospicui e articolati flussi di denaro, diretti anche all’estero, che hanno portato al prosciugamento delle casse societarie e al pignoramento di risorse aziendali. Alla luce di tutto questo, il Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Torino titolare delle indagini, Marco Gianoglio, ha depositato lo scorso 17 giugno 2020 istanza di fallimento della Ventures ed ha conseguentemente ipotizzato reati di bancarotta distrattiva.

Le perquisizioni sono in corso nello stabilimento di Riva presso Chieri, nonché in provincia di Como e Monza, nei confronti di 4 titolari di cariche societarie e di 1 consulente. Allo stesso tempo, per impedire che il patrimonio societario possa essere spogliato di ulteriori beni, le Fiamme gialle torinesi stanno procedendo al sequestro di conti correnti, titoli e di autovetture di lusso frattanto acquistate dall’azienda.

La documentazione sequestrata, alla luce di quanto già in possesso degli inquirenti, sarà oggetto di mirati approfondimenti investigativi.

Massimiliano Sciullo

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