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Cronaca | 05 agosto 2020, 07:34

Notte di tensione in Val Susa: idranti contro i manifestanti No Tav vicini al cantiere

I resistenti dei Mulini, come di consueto, hanno fatto visita al cantiere in piena notte. Le forze dell’ordine hanno risposto con l’idrante

Notte di tensione in Val Susa: idranti contro i manifestanti No Tav vicini al cantiere

Come ogni notte, puntuale, la protesta dei No Tav fa sentire la propria voce in Val Susa. È stata l’ennesima serata di tensione con le forze dell’ordine quella appena trascorsa: i residenti dei Mulini hanno fatto visita il cantiere, un blitz seguito dalla solita “battitura” della recinzione con pietre e bastoni.

La polizia, stufa delle continue visite, ha risposto utilizzando l’idrante per allontanare e disperdere i manifestanti. Nelle ultime ore il presidio dei Mulini, che le forze dell’ordine avevano provato a sgomberare qualche settimana fa, si è invece rinforzato: i No Tav hanno ripristinato alcune barricate sul sentiero, sia a ridosso dei Mulini che più avanti.

Azioni quotidiane, che si alternano a quelle di disturbo messe in campo da polizia, militari e Cacciatori di Sardegna nei boschi della Val Susa. Facile quindi immaginare un agosto “caldo” e movimentato: il dispiego di forze dell’ordine a protezione del cantiere è ingente, così come il fronte dei manifestanti che pare rinfoltirsi ogni giorno di più. Questa notte, tanto per cambiare, va registrata l’ennesima scaramuccia tra No Tav e polizia.

Andrea Parisotto

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