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Eventi | 12 ottobre 2020, 19:28

Cinema e migrazioni, torna a Torino la rassegna “Crocevia di sguardi”

“Fare comunità” è il titolo della 16° edizione: tra i film selezionati “Gods of Molenbeek”, storia interculturale di amicizia ai margini del quartiere di Bruxelles simbolo degli attentati di Parigi

Cinema e migrazioni, torna a Torino la rassegna “Crocevia di sguardi”

“Fare comunità” è il titolo scelto per la 16° edizione di “Crocevia di sguardi”, rassegna cinematografica organizzata del Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull'Immigrazione FIERI (in collaborazione con associazione Antiloco e Carbonia Film Festival) con focus puntato proprio sulle migrazioni. La formula scelta per il 2020 è mista: a proiezioni e dibattiti aperti al pubblico, infatti, verranno alternate dirette Facebook, mentre tutti i titoli selezionati saranno disponibili sulla piattaforma online Festivalscope.com per la visione in streaming.

A illustrare in profondità gli obiettivi di “Crocevia di sguardi” è l'antropologo Pietro Cingolani, coordinatore scientifico e suo ideatore insieme a Francesco Giai Via (collaboratore, tra gli altri, dei festival di Annecy, Carbonia e Venezia): “La nostra intenzione - spiega – è quella di creare un ponte tra il mondo della ricerca, le politiche e l'opinione pubblica alla luce dell'importanza di comunicare anche attraverso linguaggi non solo accademici. Nel 2005 il documentario sociale, in Italia, era poco valorizzato e distribuito: siamo stati tra i primi a proporlo anche come strumento di racconto dei fenomeni sociali legati alle migrazioni”.

La sua specificità è dimostrata proprio dall'attenzione a diversi aspetti: “La selezione - prosegue – non valuta solamente l'eccellenza cinematografica dei prodotti ma anche il punto di vista di studiosi, ricercatori, media e degli stessi protagonisti delle vicende narrate; il binomio qualità artistica e analisi rende questa esperienza unica. Il titolo 'Crocevia di sguardi', invece, rappresenta il punto di convergenza di diverse prospettive, approcci e linguaggi, cinematografici e non solo, fondamentali per trasmettere educazione all'immagine e consapevolezza anche tra generazioni differenti”.

L'evoluzione della rassegna, nel corso degli anni, ha seguito quella di Torino: “Nel 2005 – conclude Cingolani – iniziammo al Cinema Baretti di San Salvario, quartiere fortemente connotato dalla presenza di diverse culture ma radicalmente cambiato da allora. Con la modifica del tessuto sociale cittadino abbiamo sentito l'esigenza di non ancorarci ma di diffonderci in zone caratterizzate da un aspetto migratorio più marcato: da queste valutazioni sono poi nate le collaborazioni con il Cecchi Point di Aurora e con il Piccolo Cinema dei fratelli De Serio a Pietra Alta”.

Per quanto riguarda il programma, il primo evento in presenza andrà in scena martedì 13 ottobre al Cinema Massimo 1 con la proiezione di “The forbidden strings” (in anteprima italiana), storia di una rock band formata da tre ragazzi e una ragazza afghana, fuggiti in Iran ma decisi a tornare nella propria terra d'origine per poter suonare dal vivo; a seguire è in programma un dibattito sull'attualità dei due stati con la partecipazione del giornalista Alidad Shiri e dell'attivista Samir Garshasbi.

Molto interessante anche l'appuntamento di giovedì 19 novembre al Cecchi Point con “Gods of Molenbeek”, storia interculturale di amicizia ai margini del quartiere di Bruxelles diventato suo malgrado simbolo degli attentati di Parigi nel 2016. Il programma completo è disponibile a questo link: https://croceviadisguardi.fieri.it/il-programma/.

Marco Berton

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