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Politica | 29 novembre 2020, 17:54

Chieri, Sicchiero: "Incomprensibile la chiusura di seconde e terze medie, la Regione riveda la decisione"

Il sindaco, insieme all’assessore Antonella Giordano: "Perché i plessi Quarini e Levi e gli istituti paritari devono rimanere zona rossa?". Il Comune aderisce all’appello lanciato dagli amministratori locali

Chieri, Sicchiero: "Incomprensibile la chiusura di seconde e terze medie, la Regione riveda la decisione"

"Il Piemonte da oggi è entrato in fascia arancione, ma per le ragazze e i ragazzi delle seconde e terze medie dei plessi Quarini e Levi e degli istituti S. Luigi, Holden e International School of Turin, come per tutti gli altri loro coetanei del Piemonte, le scuole continueranno a rimanere ‘zona rossa’. Giudichiamo incomprensibile e dannosa dal punto di vista educativo e sociale la decisione del Presidente Cirio di derogare a quanto disposto dal DPCM vigente relativamente alle limitazioni per le Regioni in fascia arancione, mantenendo la didattica digitale a distanza per le classi seconde e terze. Per questo come Comune di Chieri aderiamo all’appello rivolto alla Regione Piemonte dal Sindaco di Grugliasco, Roberto Montà, a rivedere questa decisione". Lo affermano il sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero e l’assessore all’Istruzione Antonella Giordano.

"Rispettiamo le valutazioni fatte dagli esperti della task force regionale e le motivazioni prudenziali, tuttavia non comprendiamo la necessità di continuare a tenere chiuse le classi seconde e terze delle scuole medie, che come è noto hanno un modesto impatto sul trasporto pubblico locale, causando disagio a tante famiglie, e facendo pagare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi un pesante prezzo educativo e sociale. Docenti e personale amministrativo, insieme all’amministrazione comunale, hanno fatto grandi sforzi per garantire l’attività scolastica in presenza, e non possiamo credere che sia considerato più sicuro andare a far spesa nei mercati e nei negozi, anziché andare a scuola. Non accettiamo con rassegnazione che la gravità della situazione sanitaria venga scaricata sui più giovani, privandoli della possibilità di godere di un percorso istruttivo ed educativo vero e non menomato come quello contraddistinto dalla Dad".

comunicato stampa

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