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Politica | 25 gennaio 2021, 20:44

Una petizione per dire no alle scorie nucleari, a Cambiano scoppia la polemica

L'amministrazione aveva deciso di non appoggiare l'iniziativa, mentre i promotori hanno scelto di fare da soli

banchetto per la raccolta firme

Raccolta firme contro il deposito di scorie nucleari a Carmagnola

È stato bocciato da parte dell'amministrazione comunale di Cambiano un ordine del giorno che vedeva Alberto Benna, futuro candidato sindaco della città, fiancheggiato dai gruppi consigliari (Centro per Cambiamento e Venti di Cambiamento), farsi promotore della raccolta firme contro il sito di stoccaggio nel Carmagnolese.

L'attuale primo cittadino Carlo Vergano non ha voluto concedere gli spazi all'interno del Comune per l'allestimento di un banchetto per la raccolta delle firme ritenendo tale azione inutile e obsoleta.

Alberto Benna, spalleggiato da Amedeo Avondet, Caterina Cortassa e Massimo Pavan ha così agito per conto proprio raccogliendo oltre 330 firme sabato mattina dalle ore 9 alle ore 13 in Piazza Cavour.

"La raccolta delle firme è un atto costituzionale. Uno strumento diffuso per convergere verso un risultato. Lo testimoniano i referendum degli anni 70 e degli anni 80. Peraltro si tratta di uno strumento già utilizzato di recente, visto che attraverso la raccolta delle firme era stato chiesto che non venissero venduti oggetti aventi loghi fascisti. Non mi spiego perché Cambiano sia l'unico comune che non appoggia Carmagnola", dice Avondet, tra i promotori sabato mattina nell'iniziativa che invitava le persone a sostenere Carmagnola.

Nessuna risposta per ora da parte del sindaco Vergnano, contattato attraverso la segreteria del Comune e tramite email.

 

Giovanni Cugliari

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