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Cronaca | 16 marzo 2021, 15:00

Castello di Annone, arrestati due pregiudicati: i carabinieri ritengono stessero preparando una rapina nel torinese

Nel corso delle perquisizioni sono state rinvenute armi rubate, munizionamento e svariati oggetti preziosi

arresto da parte dei carabinieri - foto di repertorio

Castello di Annone, arrestati due pregiudicati: i carabinieri ritengono stessero preparando una rapina nel torinese

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Novara, impegnato in un’attività d’indagine volta alla prevenzione dei furti in appartamento, hanno individuato e tratto in arresto due pregiudicati, in passato coinvolti anche in reati di tipo associativo, che gravitavano tra Castello di Annone, dove uno dei due è formalmente residente, e il Torinese.

I militari, che li hanno intercettati e ne hanno monitorato gli spostamenti su tutto il territorio regionale, ritengono che i due si stessero preparando a compiere una rapina “di peso”, probabilmente a danno di qualche villa o di aziende, con l’obiettivo di razziare preziosi e oro.

Nell’ambito dell'attività investigativa, i carabinieri li hanno seguiti fino ad un’abitazione di Castello di Annone, dove i due sono giunti insieme in auto, uscendone dopo un po’ salendo su due mezzi differenti. A quel punto, ulteriormente allarmati dall’aver percepito poco prima, dall’interno della casa, rumori metallici assimilabili a quelli del caricamento di armi da sparo, i militari si sono palesati bloccando i due e perquisendo l’abitazione.

Nella quale hanno rivenuto pistole risultate rubate e circa 400 munizioni, oltre a dispositivi utilizzati per disturbare i sistemi di antifurto satellitari GPS, lampeggianti e palette simili a quelle in dotazione alla Guardia di Finanza e targhe false. Oltre a lingotti in argento, catenine e anelli d’oro, diamanti, penne e alcuni orologi di pregio, nonché un fornello elettrico presumibilmente utilizzato per far fondere i metalli preziosi rubati.

Elementi più che sufficienti per trarre in arresto il 77enne Cesare Maria Gaschi – residente a Castello di Annone ma di fatto domiciliato a Torino, dove è volto piuttosto noto negli ambienti della ricettazione di metalli preziosi - e il 65enne Salvatore Marino detto “Turi”, residente a Nichelino.

Entrambi si trovano ai domiciliari e saranno chiamati a rispondere dei reati di riciclaggio, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi.

redazione

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