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Attualità | 18 marzo 2021, 20:32

Una chierese tra le portavoce nazionali di Fridays for Future: “Chiediamo alla politica azioni, non promesse”

Laura Vallaro, ventenne studentessa di scienze forestali all'Università di Torino, è stata nominata in vista degli eventi per lo 'sciopero per il clima' in programma domani

Laura Vallaro, portavoce dei Fridaysforfuture

Laura Vallaro, portavoce dei Fridaysforfuture

In attesa degli eventi in presenza e online che caratterizzeranno lo 'sciopero per il clima' di domani, Chieri può vantare la nomina a portavoce nazionale del movimento Fridays for Future di una sua giovane cittadina: si tratta della 20enne studentessa di scienza forestali Laura Vallaro, già simbolo della manifestazione dello scorso ottobre in piazza Castello quando, incatenata davanti alla sede della Regione Piemonte, era stata immortalata mentre stringeva tra le mani un cartello con la scritta 'giustizia climatica ora'.

Un impegno utile per gli altri

Ed è proprio per la giustizia climatica che Laura si batterà con ancora più vigore: “Chi si rapporta con i giornali – commenta – spesso viene visto come l'intero movimento, ma Fridays for Future è talmente variegato che non si può identificare con pochi attivisti perché chiunque può usare la propria voce per parlare della crisi climatica. Spero che la mia nomina possa rappresentare uno strumento in più per sensibilizzare su questa minaccia e per spingere a misure di contrasto immediate, come l'azzeramento delle emissioni, che ci permettano di evitare conseguenze sempre peggiori sulle nostre vite e di quelle delle generazioni future”.

Pressione sulla politica

Con le radici ben salde nel presente, anche per quanto riguarda il futuro le idee sono piuttosto chiare: “Dopo essermi - prosegue – avvicinata a Fridays come una normale 'scioperante' circa due anni fa, ho presto iniziato a organizzare incontri ed eventi capendo di poter fare la differenza. Lo scorso anno ho partecipato alla redazione di 'Ritorno al futuro', un documento contenente una serie di proposte per la transizione ecologica e la giustizia climatica, insieme a molti scienziati ed esperti; ovviamente non è cambiato nulla, per questo continueremo ad usare tutti i mezzi a nostra disposizione per chiedere ai politici di assumersi le proprie responsabilità, troppo frequentemente scaricate su ragazzi e bambini: con sette anni ancora a disposizione per evitare di superare il limite di sicurezza del riscaldamento globale abbiamo bisogno di misure immediate e non di promesse vuote”.

Lo 'sciopero' di venerdì

Il primo 'impegno ufficiale', come anticipato, sarà quello di domani: “Ci saranno – conclude – azioni in più di 70 città italiane, sia dal vivo che online: a Torino riempiremo il giardino Grosa di Cit Turin (sotto al grattacielo Intesa Sanpaolo, ndr), dalle 10 alle 16, accompagnati da musica e interventi. Esporremo i nostri cartelli, invitando i cittadini a partecipare portando il proprio; tutto si svolgerà senza creare assembramenti, per raggiungerci sarà sufficiente compilare”.

Marco Berton

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