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Cronaca | 26 marzo 2021, 16:26

I taxi paralizzano Torino: “Non ce la facciamo più, nessun aiuto: si sono dimenticati di noi“ (FOTO e VIDEO)

500 le auto che sono partite dall’Allianz Stadium e si sono fermate in piazza Vittorio Veneto: “Così non possiamo andare avanti”

protesta taxi

I tassisti torinesi paralizzano Torino. E' con un corteo di circa 500 auto partito dall'Allianz Stadium e terminato dopo oltre due ore in piazza Vittorio Veneto che i conducenti delle auto bianche che trasportano torinesi e turisti hanno provato a lanciare un messaggio alle istituzioni: “Si sono dimenticate di noi”.

"Così non possiamo più andare avanti"

Clacson continui, qualche fumogeno e tanta, tantissima rabbia: “Così non possiamo davanti, i contributi non arrivano e se arrivano non bastano neanche a pagare il gasolio. Tanto loro lo stipendio ce l’hanno fisso, noi invece no” afferma un conducente.

Parole che fanno da eco a quelle di un collega disperato, che prova comunque a lanciare un messaggio al premier Mario Draghi: “La situazione è insostenibile, non riusciamo più a reggere. Nessun segnale e nessun aiuto: gli ultimi sono arrivati lo scorso anno, con l’altro Governo. Speriamo che Draghi faccia come Conte e ci dia una mano”.

Le richieste dei taxisti

"Ci avete chiesto di essere presenti quando le strade erano deserte, ci siamo sanificati le auto a nostre spese, ci siamo comprati le mascherine, mettiamo a rischio noi e le nostre famiglie. Ci avete chiesto l'intera INPS 2020, senza sconti, nonostante i lockdown, le zone rosse, le chiusure, l’azzeramento totale della vita culturale, sportiva, turistica e sociale della Città" attaccano i tassisti. "Qualche Collega ha già dovuto scegliere tra fare la spesa per la sua famiglia o pagare l’ultima rata di febbraio" ribadiscono.

Le richieste? Contributi a fondo perduto mensili, blocco dei mutui fino alla fine del 2021, contribuzione figurativa per l'intero anno, priorità vaccinale e effettiva efficacia dei buoni taxi.

L’assessora alla Mobilità Maria Lapietra ha ricevuto una delegazione dei taxisti. Nel corso dell’incontro ha garantito l’impegno suo e dell’assessore Alberto Sacco a predisporre velocemente gli atti necessari per utilizzare le risorse conferite per i ‘buoni taxi’. "I tassisti sono sicuramente una delle categorie penalizzate maggiormente dalla pandemia. Durante l'incontro con l'assessora sono emerse alcune criticità di natura burocratica che stanno bloccando a livello nazionale l’erogazione del Bonus viaggio. Con un emendamento al Decreto Sostegni risolveremo questo problema”, ha garantito Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti a Montecitorio.

L'assessore Ricca: "Via il bollo auto"

"Via bollo auto nel 2022-23-24 per i tassisti piemontesi. Bisogna sostenere una categoria che più di altre paga la pandemia", afferma l'assessore regionale Fabrizio Ricca (Lega). "Oltre a questo, essendo lavoratori che operano per il servizio di trasporto pubblico, mi faccio anche promotore della loro richiesta di essere inseriti nella campagna vaccinale come categoria indispensabile e a rischio". "Tenere fuori dal DL Sostegni i Taxi e l'intero settore del servizio di trasporto pubblico non di linea è una decisione inspiegabile - gli fanno eco la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli e l'assessore Maurizio Marrone - che deve essere rivista. Non si possono dimenticare migliaia di lavoratori che ogni giorno forniscono un servizio fondamentale nelle nostre città".

Andrea Parisotto

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