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Moncalieri | 03 maggio 2021, 13:00

Al Santa Croce di Moncalieri e negli altri ospedali dell'Asl To5 posti letto Covid riconvertiti per esigenze ordinarie

Con la somministrazione di 3.462 dosi 'stress test' superato brillantemente

rianimazione del Santa Croce di Moncalieri

Al Santa Croce di Moncalieri e negli altri ospedali dell'Asl To5 posti letto Covid riconvertiti per esigenze ordinarie

Negli ospedali dell'Asl To5 la riduzione dell’afflusso dei pazienti Covid ha permesso, negli ultimi giorni, la graduale riapertura di attività ordinarie e la parziale riduzione posti letto Covid  con la riconversione in posti letto ordinari. Questo trend, soprattutto, permette di riconvertire in aumento i Posti letto per le specialità chirurgiche programmate che erano state sospese nel periodo dell’emergenza. 

I numeri dei tre ospedali

L’area chirurgica del Santa Croce di Moncalieri aumenta questa settimana da 9 letti durante il periodo Covid a 21. Sempre a Moncalieri la rianimazione aumenta da 4 a 6 a posti letto tutti Covid free. Contestualmente, per quanto riguarda area medica, vengono riconvertiti 10 posti letto Covid. 

 Al Maggiore di Chieri, già la scorsa settimana erano state riattivate le sale operatorie e questa settimana i letti di rianimazione che rimangono Covid si riducono da 6 a 4. Si riducono anche 10 letti di area medica.  

Il San Lorenzo di Carmagnola rimane Covid Hospital ma, ma grazie al rallentamento della curva pandemica, si è ridotta la necessità di avere posti letto di rianimazione che passano da 8 a 6.  

Superato lo 'stress test' vaccinale

Con la somministrazione di 3.462 dosi l’Asl To5 ha superato brillantemente lo “Stress Test” programmato su tutto il territorio nazionale lo scorso 29 aprile.  In particolare, la Regione Piemonte, aveva fissato per l’Asl To5 un obiettivo di 2.860 dosi. 

E’ stato un test molto significativo che ci ha consentito di verificare l’effettiva capacità della nostra organizzazione vaccinale – ha detto il Direttore generale Massimo Uberti - Un test superato ampiamente e che permetterà, a fronte dell’arrivo delle dosi previste, di vaccinare tutte le fasce della popolazione”. 

 In tutti i centri si è vaccinato a pieno ritmo e non si sono verificate criticità “Questo – ha sottolineato Uberti – grazie all’impegno di tutto il personale sanitario addetto alle vaccinazioni e all’organizzazione e dedizione delle associazioni di volontariato che prestano il loro servizio nei diversi centri vaccinali”.

Massimo De Marzi

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