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Cronaca | 10 maggio 2021, 13:48

Grattacielo della Regione, due le condanne in appello

Un anno e mezzo a direttore lavori e responsabile procedimento per favoreggiamento

grattacielo regione piemonte

Grattacielo della Regione, due le condanne in appello

È terminato con due condanne a Palazzo di Giustizia il processo d'appello per la costruzione del grattacielo che a Torino dovrà ospitare la sede della Regione Piemonte.

La sentenza ribalta quella di primo grado, con la quale tutti gli imputati erano stati assolti. La corte ha inflitto un anno e sei mesi di reclusione a Carlo Savasta, direttore dei lavori, e Luigi Rubino, responsabile del procedimento. Il reato ipotizzato, in base a quanto si ricava dalla lettura del dispositivo, è stato modificato da corruzione a favoreggiamento. Per Paolo Rosa, amministratore della società Coop 7, e Maria Grazia Ferreri, dirigente regionale, è stata dichiarata la prescrizione per gli episodi risalenti a prima del 21 maggio 2012.

La società Les lavori edili, chiamata in causa come persona giuridica, è stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa pari a 250 quote di 400 euro ciascuna. Con il deposito della sentenza i giudici forniranno alle parti i dettagli. Secondo l'impostazione dell'accusa il progetto originale del grattacielo, firmato dall'architetto Massimiliano Fuksas, era stato arbitrariamente modificato per avvantaggiare alcune aziende. La Regione Piemonte si è costituita parte civile.

"La sentenza di oggi scrive il triste epilogo di una vicenda processuale intrecciata con la malapolitica che ha coinvolto giunte di destra e di sinistra, da Cota a Chiamparino fino a Cirio", il commento di Giorgio Bertola (Movimento 4 Ottobre). "Il grattacielo della Regione, già al centro di diverse vicende seguite sempre in prima linea e che ne hanno rallentato notevolmente la conclusione dei lavori, rappresenta il più grande fallimento della vecchia politica in Piemonte. Iniziato nel 2011 doveva vedere l'ingresso dei primi dipendenti nel 2017Ora non ci resta che sperare in una nuova partenza"

"Pensiamo sia doveroso, da parte dell'esecutivo - ha aggiunto il Movimento 5 stelle Piemonteun chiarimento in Consiglio regionale in ordine alle condizioni attuali della sede unica, alla data prevista per il trasferimento del personale regionale ed alla destinazione dei risarcimenti ottenuti dalla Regione Piemonte nel corso del procedimento".

 

redazione

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