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Cultura e spettacoli | 18 maggio 2021, 10:33

Al Teatro Regio "La traviata" è solidale: domani va in scena l'opera a ingresso gratuito

Accolta la proposta dall'arcivescovo Nosiglia per le categorie più svantaggiate: "L'uomo ha fame e sete non solo del cibo, ma anche di bellezza, armonia, pensiero, cultura"

La traviata

"La traviata" al Teatro Regio di Torino, per la regia di Lorenzo Amato

Il Teatro Regio ospiterà in platea cittadini appartenenti alle fasce più fragili della società, accompagnati dall’Arcivescovo Cesare Nosiglia. E' questo il nuovo impegno solidale accolto dall'ente lirico, grazie alla generosità della famiglia Buono Lopera, socio fondatore, che ha acquistato i biglietti da destinare ai meno abbienti.

"Sono ben cosciente della difficile situazione che anche una prestigiosa istituzione culturale come il Teatro Regio deve affrontare, in tempi faticosi e incerti - dichiara Nosiglia in una lettera indirizzata al commissario straordinario Rosanna Purchia -. Possiamo cercare di affrontarli, chiudendoci a riccio in noi stessi, e nel tentativo di arginare i problemi giocando in difesa, o possiamo affrontarli, invece, aprendo il cuore e la mente e guardando al futuro con occhi intrisi di solidarietà e fraternità. L'uomo ha fame e sete non solo del cibo, ma anche di bellezza, armonia, pensiero, cultura. Non è cosa secondaria, né opzionale: serve a costruire la dimensione umana di ciascuno di noi, ricco o povero che sia. Per questo tutti dobbiamo poter attingere a queste fonti, per crescere e scoprire quella resilienza di cui oggi tanto si parla".

La traviata di Giuseppe Verdi va in scena mercoledì 19 maggio alle ore 15. L’allestimento è quello realizzato nel 2018 dal Teatro di San Carlo di Napoli con la regia di Lorenzo Amato. Rani Calderon dirige l'orchestra e il coro. Gilda Fiume interpreta Violetta, Julien Behr come Alfredo, Damiano Salerno è Giorgio Germont e Lorrie Garcia nel ruolo di Flora.

"L’Impegno del Regio - aggiunge Purchia - è segno di quella nuova civiltà dell’amore che fonda la vera promozione umana e sociale di cui oggi, come sempre, c’è bisogno. Vogliamo offrire un momento di serenità a chi spesso non ha la possibilità di godere della bellezza e della musica. Noi abbiamo la fortuna di lavorare in una “fabbrica di sogni” e sentiamo il preciso dovere di condividere il frutto del nostro appassionante lavoro con tutti i nostri concittadini, in particolare i meno fortunati, aprendo per loro una finestra  di solidarietà".

Manuela Marascio

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