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Economia e lavoro | 24 maggio 2021, 12:30

Notti bianche da gennaio a novembre e due Feste di via ad associazione: nuovo regolamento verso l'approvazione

In stand by l'organizzazione di questi eventi a dicembre: il Comune rischia di incassare meno soldi da chi organizza i tradizionali mercatini di Natale, perchè perderebbe l'esclusiva

Feste di via a Torino (immagine di repertorio)

Feste di via a Torino (immagine di repertorio)

Notti bianche da gennaio fino a novembre da lunedì a venerdì, per un massimo di otto eventi a Circoscrizione. Obbligatoriamente il 30% dei negozi e bar aperti durante la manifestazione. Due iniziative per associazione, a prescindere dal numero di realtà presenti sul territorio. Sono questi alcuni delle novità del nuovo regolamento delle Feste di Via, che dopo anni di confronti e modifiche vede finalmente la luce. 

Approvare nuovo regolamento Feste di Via a luglio

L’obiettivo, come sottolineato dal presidente della commissione Commercio Andrea Russi, è arrivare ad approvare l’atto nel giro dei prossimi due mesi. “Credo – ha spiegato - sia un ottimo risultato: ora la giunta deve preparare la delibera che dovrà essere votata in consiglio comunale. Chiederò di accelerare ancora perché il tempo è molto poco e il mandato è in scadenza”. Una timeline condivisa dall’assessore al Commercio Alberto Sacco, che ha spiegato come a “giugno ci saranno le Commissioni delle Circoscrizioni per l’esame del regolamento. A luglio  lo adottiamo”.

Complice il Covid, nel 2020 il Comune aveva già dato la possibilità di aumentare il numero delle Feste di Via autorizzando le notti bianche nei giorni settimanali. Una proposta che era “giusto ufficializzare”. Si amplia il periodo per questo tipo di eventi, che potranno essere programmati tra gennaio e novembre.

In stand by eventi a dicembre: "La Città rischia di incassare meno soldi da chi organizza i mercatini di Natale"

Resta in stand by, almeno al momento, la possibilità di organizzare queste manifestazioni a dicembre e quindi trasformarli di fatto nei tradizionali mercatini natalizi. A frenare questa possibilità, come ha spiegato Sacco,  un fattore economico: il Comune rischia infatti di incassare meno soldi, con un bilancio già spesso in difficoltà. Se fosse consentito infatti di organizzare piccoli eventi natalizi sparsi per Torino, Palazzo Civico potrebbe chiedere meno soldi ad un’eventuale organizzatore dei tradizionali mercatini di Natale in piazza Castello perché questo di fatto perderebbe l’esclusiva.

Autonomia alle Circoscrizioni

Confermato, come autorizzato sino ad oggi in via temporanea dal 2020, che le Circoscrizioni potranno continuare a calendarizzare autonomamente i vari eventi, con l'unico vincolo di non realizzarne due nella stessa giornata.

Cinzia Gatti

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